Biografia
Ci vuole lo sguardo di un artista e la sua rielaborazione dei
dati per trasformare la vita in opera d’arte. Sono due dimensio-
ni che all’orizzonte sovrappongono quasi perfettamente i loro
profili. Come un investigatore implacabile Aceto si apposta e
guarda, in una sorta di spionaggio esistenziale. Appunti, foto-
grafie, schizzi. I suoi rilevamenti sono di natura razionale, utiliz-
zano un linguaggio telegrafico e oggettivo. Ma ciò che emana
dalle sue formalizzazioni possiede, in realtà, uno spirito molto
diverso. Aceto rimescola la fotografia, la pittura e il disegno
con componenti letterarie e poetiche, animando inventari sec-
chi da cui poi, però, germinano sensazioni e suggestioni. As-
somigliano a fragranze indefinite, che si alzano in volo verso lo
spettatore, come riflessi di ciò che l’artista prova di fronte alla
realtà che cataloga. Sembra di entrare in una spirale di ricordi
e aperture, storie che cominciano a partire da quei dati, come
se fossero cartelle che contengono tutta documentata la vita di
ognuno di quegli individui sconosciuti a cui si riferiscono. Una
sorta di archivio borghesiano, che parte da scarne informazioni
per risalire a ritratti personali pieni di dettagli, narrativi, dove
anche le sfumature, le manie, le particolarità sono registrate.


