Vincitori


Venerdì 6 ottobre, sono state premiate le 6 opere vincitrici della 9a edizione del Celeste Prize a seguito dei voti dei 53 artisti finalisti.

@Bargehouse, OXO Tower Wharf, Bargehouse Street, Londra SE1, 6-8 ottobre.

Vincitori
Project Prize 4.000 € - Laura Kuch, 'Wunderkammer VI'
Painting & Drawing Prize 4.000 € - Jonathan Di Furia, 'Soft corners'
Photography & Digital Graphics 4.000 € - Kyu Sang Lee, 'The Festival of Insignificance'
Video & Animation Prize 4.000 € - Love Enqvist, 'Magellania'
Installation, Sculpture & Performance Prize 4.000 € - Maria Luigia Gioffrè, 'Penelope's white wall'
Super-Young Prize 3.000 € - Meng Zhou, 'Mr Lei, Rain Rain Rain'

Altri risultati delle votazioni dei finalisti
Project Prize: secondo Kalina; terzo Linda De' Nobili
Painting & Drawing Prize: 2nd Alina Petre @theathev; 3rd Yaprak Akinci
Photography & Digital Graphics Prize: 2nd Hang Zhang; 3rd Ellie Davies
Video & Animation Prize: 2nd Dilara Koz; 3rd Miguel Angel Rego Robles
Installation, Sculpture & Performance Prize: 2nd Izabela Maciejewska; 3rd Maria Rondeau
Super-Young Prize: 2nd Eda Sutunc; 3rd Jevon Chandra

In mostra le opere scelte dalla giuria presideduta da Fatoş Üstek. La giuria, George Clark, Övül Ö. Durmusoglu, Rozsa Zita Farkas, Attilia Fattori Franchini, Anna Gritz, Nav Haq, Harriet Loffler, Louise O'Kelly, Ilaria Puri Purini, Filipa Ramos, Emiliano Valdes e Ben Vickers

Premi

Premi

GALLERY BENEFITS PROGRAMME 2017

Ecco i nomi degli artisti invitati ad esporre prossimamente con le nostre gallerie partner:

Art Rooms - Alex Backer, Edmund Cook, Love Enqvist, Eduardo Gómez Escamilla, Christina Gednalske, Dilara Koz, Miguel Ángel Rego Robles, Eleonora Roaro, Dutem Schwöllen, Saskia Olde Wolbers

Artisti Italiani - Montserrat Diaz, Alexi Paladino

Burning Giraffe Gallery - Samuele Mollo

Cell 63 Luisa Catucci Gallery - Eleonora Roaro

Die Mauer - Ruben Hamelink, Dalia Baasiri

La Macina di San Crespi - Kalina

Plenum Gallery - Ellie Davis, Kyu San Lee

White Noise Gallery - Patricia Mato Mora

Studio 38 Contemporary Art Gallery - Aeson Tronco Baldevia, Ruben Hamelink, Benjamin Heim, Hanna Hetherington, Kalina, Dilara Koz, Teddy Lo, Micaela Mau, Meng Zhou


  • € 23.000 premi in denaro
  • Premio Progetto € 4.000
  • Premio Pittura & Disegno € 4.000
  • Premio Fotografia & Grafica Digitale € 4.000
  • Premio Video & Animazione € 4.000
  • Premio Installazione, Scultura & Performance € 4.000
  • Premio Super-Young € 3.000

Benefits


Se partecipi puoi essere
  • Selezionato per le mostre collettive in una delle 12 gallerie partner
  • Scelto per 'Editors’ choices', la vetrina online del network che ogni settimana mette in evidenza 5 opere
  • Promosso attivamente nei nostri canali di social media su internet
  • Visto maggiormente nel network

Se sei finalista
  • Il tuo lavoro sarà presentato ai 180 giurati delle passate edizioni del premio
  • Esposizione della tua opera al centro di Londra dove sarai in contatto con gli operatori dell’arte della città
  • Beneficerai di una estesa comunicazione alla stampa di settore, nazionale ed internazionale
  • Pubblicazione nel catalogo del premio, della tua opera con la tua presentazione personale

Se vinci
  • Invieremo una email dedicata al tuo lavoro ad ogni iscritto di Celeste Network
  • Pagina online con intervista dedicata a te e al tuo lavoro
  • Articolo dedicato fra le news inviate da Celeste
  • Ricevi la Premium membership gratuita
  • Ricevi una parte dei 23.000 € di premi

Il Premio

Artisti, fotografi e creativi presentano online le loro opere alla giuria di curatori d'arte e professionisti del settore. Sei vincitori riceveranno 23.000 € di premi ed ogni partecipante potrà essere selezionato per una mostra in una delle 12 gallerie partner di quest'anno.

I chief-jurors, passato e presente
2017 - Fatoş Üstek, Turchia
2016 – Ellen Blumenstein, Germania
2015 – Koyo Kouoh, Senegal
2014 – Elena Sorokina, Francia
2013 – Ami Barak, Francia
2012 – Katya Garcia-Anton, Spagna
2011 - Eugene Tan, Singapore; Sara Reisman, USA
2010 - Julia Draganovic, Germania; Mark Gisbourne, UK
2009 - Mark Gisbourne, UK; Adrienne Goehler, Germania; Victoria Lu, Cina

Celeste Prize promuove e supporta tutti gli artisti che partecipano, permettendo la diffusione dei lavori candidati in oltre 100 nazioni e raggiungendo ogni anno un audience di oltre 2 milioni di persone. Le mostre si svolgono nelle capitali fra cui Berlino, Londra, Miami, Milano, New York, Roma e Venezia.


Scadenze

2017
Diventa Premium member per il 10% sconto sulla quota.
18 luglio
Ultimo giorno per pagare la quota di iscrizione.
4 settembre
La giuria annuncia i nomi dei 53 artisti finalisti.
6 Ottobre
Premiazione delle opere finaliste a Londra.



Giuria

Benefits

Opportunità espositive per tutti

Un gruppo di gallerie, una residence e una fiera interessati ai nuovi talenti inviterà a settembre alcuni artisti ad esporre gratuitamente nei loro spazi.

Foto

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Finale

Finale
mostra finale Celeste Prize 2017
6 - 8 ottobre 2017
The Bargehouse, OXO Tower, Londra
Durante la settimana del Frieze

Bando

BANDO, CELESTE PRIZE 2017, IX EDIZIONE

Il bando è stato pubblicato il 15 marzo 2017
Il termine per l’adesione è il 30 giugno 18 luglio 2017

Il modo più veloce ed economico per aderire è online dalla tua admin personale in Celeste Network.
Effettua il login o registrati. Nella homepage della tua pagina di amministrazione trova il box 'Partecipa al premio', clicca sul bottone 'Partecipa con un'opera', segui gli steps, paga la quota di iscrizione, inserisci l'opera e testi, pubblica.

Art. 1 - FINALITA’
Il concorso, finalizzato alla promozione dell’arte contemporanea Italiana ed internazionale, prevede la realizzazione di un evento espositivo di 50 opere e 3 progetti, di un catalogo di circa 80 pagine, tra immagini e testi critici, e l'assegnazione finale di sei premi in denaro per un totale di 23.000 €. La mostra finale, la votazione e l’aggiudicazione dei premi si svolgeranno presso The Bargehouse, OXO Tower, Londra, 6-8 ottobre 2017.

Art. 2 - PARTECIPAZIONE
Il premio è aperto ad artisti, fotografi e creativi, emergenti, autodidatti o studenti, italiani ed internazionali. Non ci sono limiti di età per chi si candida, né di qualifica o di curriculum. Il premio incoraggia la partecipazione di artisti di ogni livello.

Art. 3 - PREMI
La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali per la selezione delle opere finaliste. L’opera presentata deve essere la massima espressione artistica del candidato. Non è necessario che l'opera candidata sia inedita. Non c’è un tema speciale al quale attenersi.

23.000 € premi in denaro
Le selezioni avvengono in due fasi per garantire la chiarezza e la legittimità delle scelte daparte della giuria e dei finalisti:
  • Prima fase, la giuria pubblica online le scelte delle opere finaliste.
  • Seconda fase, gli artisti finalisti stessi votano le opere decretando i vincitori.

PREMIO PROGETTO, 4.000 €*

Chi partecipa è invitato a presentare un progetto artistico attuale che indaghi temi sociali, politici, economici o personali. E’ possibile inserire un massimo di 10 opere per il progetto, in qualsiasi tecnica. I progetti possono includere fino a 10 opere realizzate in tecniche diverse come opere installatorie insieme ad opere video e fotografiche, o in un'unica tecnica, per esempio una serie fotografica o una serie pittorica. Saranno selezionati dalla curatrice del Premio, Fatos Üstek, i 3 progetti finalisti. Ogni progetto finalista avrà a disposizione una superficie espositiva massima di 6 m² e di 6 metri lineari a parete.

PREMIO PITTURA & DISEGNO, 4.000 €*
Tecniche ammesse: olio, acrilico, vernice industriale, inchiostro, vinile, acquarello, grafite, pastello, illustrazione, stampa di vario tipo, ecc. Supporto dell’opera: tela, carta, cartone, legno, plastica, metallo, ecc. Non ci sono limiti di dimensione per le opere candidate. Dittici o trittici sono considerati come unica opera. I curatori che compongono la giuria ‘Pittura & Disegno’ sceglieranno le 10 opere finaliste.

FOTOGRAFIA & GRAFICA DIGITALE 4.000 €*
Tecniche ammesse: fotografia digitale, fotografia analogica, computer grafica, net/web art e software art presentati in 2D, o lavori eseguiti con tecniche varie, come manipolazioni digitali (compreso l’uso di pittura o altro genere di espressione manuale), polaroid, foto da cellulare, fotocollage, ecc. Non ci sono limiti di dimensione per le opere candidate. I curatori che compongono la giuria ‘Fotografia & Grafica Digitale’ sceglieranno le 10 opere finaliste.

PREMIO VIDEO & ANIMAZIONE 4.000 €*
Tecniche ammesse: video, film, time lapse, stop motion, tutte le tecniche di animazione. Per i formati e parametri video vedi Art. 5. (B). I curatori che compongono la giuria ‘Video & Animazione’ sceglieranno le 10 opere finaliste.

INSTALLAZIONE, SCULTURA & PERFORMANCE 4.000 €*
Tecniche ammesse per installazioni e sculture: utilizzo di qualsiasi materiale, organico ed inorganico, opere con base interattiva e/o connessione elettrica, meccanizzazione, luce, suono o video, installazioni multidisciplinari. Se un’installazione prevede anche la proiezione di un video (vedi Art.5. (B). ‘Specifiche tecniche delle opere video e animazione’). Tecniche ammesse per performance: live performance, fino ad arrivare a performance di natura partecipativa. Per le performance è consentito l’utilizzo dal vivo anche di materiali organici ed inorganici, sets con base interattiva e /o connessione elettrica, meccanizzazione, luce, suono o video. Non ci sono limiti di dimensione per le opere candidate, ma potrà rendersi necessario un adattamento site-specific al luogo espositivo. I curatori che compongono la giuria ‘Installazione, Scultura & Performance’ sceglieranno le 10 opere finaliste.

SUPER-YOUNG PRIZE, 3.000 €*
Super-Young è il premio che promuove le opere degli artisti under 26 anni. Possono partecipare studenti delle scuole e istituti d’arte, accademie ed altri corsi, ma anche artisti che non frequentano nessuna scuola. Possono essere candidati lavori in qualsiasi media artistico, come pittura, fotografia, disegno, installazione, scultura, video, performance, ecc. Saranno selezionate 10 opere finaliste dalla chief-juror Fatos Üstek. Prima di confermare l’ammissione alla mostra finale a Londra lo staff di Celeste Network chiederà a tutti gli artisti finalisti di inviare copia di un documento di identità valido per verificare che l’età sia compatibile con i termini del bando (possono iscriversi al Super Young Prize solo artisti che non abbiano superato i 26 anni al 15 marzo 2017, data di pubblicazione del bando).

*Ai vincitori di ogni categoria verrà assegnato il corrispondente premio della sezione, al quale sarà applicata, come per legge, una ritenuta alla fonte a titolo di imposta nella misura del 25%. La somma sarà trattenuta dall’Organizzatore per ognuno dei vincitori del premio.

Art. 4 - SELEZIONI & VINCITORI
Per garantire la massima chiarezza nel processo di selezione e per garantire la conoscenza da parte dei selezionatori dei media delle opere presentate, esistono singoli comitati all’interno della giuria, formati da curatori che hanno una comprovata esperienza nel campo del media-artistico in cui sono chiamati ad effettuare le selezioni.

Fatos Üstek è la chief-juror del Celeste Prize 2017, IX Edizione.

I comitati specialistici della Giuria:

Premio Progetto
Fatos Üstek, curatrice indipendente, Art Night Londra

Premio Pittura & Disegno
Övül Ö. Durmusoglu, curatrice indipendente
Ilaria Puri Purini, Contemporary Art Society
Fatos Üstek, curatrice indipendente, Art Night Londra
Emiliano Valdés, Museum of Modern Art Medellin

Premio Fotografia & Grafica Digitale
Rozsa Zita Farkas, Arcadia Missa
Attilia Fattori Franchini, curatore indipendente
Fatos Üstek, curatrice indipendente, Art Night Londra
Ben Vickers, Serpentine Gallery

Premio Video & Animazione
George Clark, curatore indipendente e film maker
Anna Gritz, Kunst Werke Berlino
Filipa Ramos, Art Agenda, Vdrome
Fatos Üstek, curatrice indipendente, Art Night Londra

Premio Installazione, Scultura & Performance
Harriet Loffler, Norwich Castle Museum
Nav Haq, Muhka
Louise O'Kelly, BlockUniverse
Fatos Üstek, curatrice indipendente, Art Night Londra

Premio Super-Young
Fatos Üstek, curatrice indipendente, Art Night Londra


SELEZIONE DEI FINALISTI
Ogni curatore del comitato di selezione sceglie nella sua categoria 10 opere per la shortlist dei finalisti. Le 10 opere che in ogni categoria riceveranno il maggior numero di preferenze saranno ammesse alla mostra finale. Ci saranno 10 opere finaliste per ogni categoria del premio, ad eccezione della categoria Premio Progetto, dove la chief-juror Fatos Üstek sceglierà 3 progetti finalisti. Tutte le scelte dei curatori saranno pubblicate online. Nel caso ci fossero opere preferite a pari merito oppure due opere dello stesso artista nella stessa categoria, la curatrice del Premio, Fatos Üstek, deciderà quali di queste opere andranno in finale. Nel caso in cui siano selezionate dal comitato più opere di uno stesso artista, Fatos Üstek potrà scegliere se una o tutte e due le opere andranno alla mostra finale. Le selezioni saranno annunciate online entro la fine di agosto.

ALLESTIMENTO MOSTRA
L'allestimento delle opere finaliste in mostra cercherà di conciliare al meglio le dimensioni spaziali delle sale espositive con le caratteristiche di ciascuna opera.

VINCITORI & VOTAZIONI DEI PREMI
Le opere finaliste possono essere votate solo se presenti alla mostra. Durante la giornata della premiazione, i finalisti avranno il diritto e dovere di esercitare un voto di preferenza in ognuna delle 6 categorie del Premio (Progetto; Pittura & Disegno; Fotografia & Grafica Digitale; Video & Animazione; Installazione, Scultura & Performance; Super Young ). Il voto sarà segreto. Nessuno potrà votare se stesso o in accordo con altri finalisti, pena esclusione dal concorso. Le schede di voto saranno nominali e controllate dall'Organizzazione. I vincitori saranno coloro che riceveranno il maggior numero di voti nella loro categoria. Nell'eventualità di un pareggio, la curatrice del Premio, Fatos Üstek, deciderà chi fra i pari merito sarà il vincitore. Nel caso in cui un artista finalista sia impossibilitato ad essere presente, potrà inviare i propri voti via email. Alla mostra finale, ogni membro della giuria sarà invitato a nominare la sua opera finalista preferita, gli artisti coinvolti riceveranno la menzione speciale, ma non un premio in denaro.

PROPRIETA’ DELLE OPERE
Tutte le opere finaliste, incluse quelle che riceveranno i suddetti premi, resteranno proprietà dell’artista o del legittimo proprietario se diverso dall’artista.

Art. 5 - TERMINI E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
La data del termine per le adesioni è il 30 giugno 18 luglio 2017, ore 24 italiane. Come termine ultimo s'intende la chiusura della possibilità di pagare la quota d'iscrizione. Sarà consentito completare l’inserimento nei 7 giorni successivi alla deadline.

ESISTONO 2 MODALITA’ DI ADESIONE:
E’ più semplice ed economico aderire online.

(A) Adesione online.
L’inserimento dell’opera candidata, testi, didascalie, pagamento quota, ecc. avviene all’interno dell'account personale sul sito. Eseguire il login o la registrazione; nella pagina di amministrazione personale cliccare sul box grafico ‘Partecipa al premio', nel box del Celeste Prize 2017 clicca su 'Partecipa con un'opera', segui gli steps, paga la quota di iscrizione, inserire l’opera o il progetto e pubblica.
30 €* per candidare un’opera a ‘Super-Young Prize’, per under 26 anni (25 € per ogni opera successiva).
50 €* per candidare un’opera singola (40 € per ogni opera successiva).
90 €* per candidare un progetto al ‘Premio Progetto’ (70 € per ogni progetto successivo).

* Diventa Premium 2017 per avere uno sconto del 10% - leggi i dettagli

E' possibile pubblicare subito l' opera pagando online con carta di credito. Se invece si sceglie di pagare con bonifico bancario (vedi Art. 6 - METODI DI PAGAMENTO, b), sarà possibile inserire e pubblicare l' opera solo dopo che l’Organizzazione avrà verificato il pagamento. Se si sceglie di partecipare online, non inviare per posta la copia del modulo di iscrizione, né le fotografie dell’opera.

(B) Adesione con invio postale.
Costo: 50 € per Super-Young Prize o 80 € per ogni opera singola candidata nelle altre categorie, 120 € per ogni progetto per il ‘Premio Progetto’, in cui tutte le immagini e testi vengono inseriti dallo staff di Celeste. Le quote di iscrizione non sono rimborsabili.
Per le adesioni inviate via posta fa fede la data del timbro postale che non deve essere successiva al 30 giugno 18 luglio 2017.
Indirizzo di spedizione: Celeste Network, Via Sangallo 23, 53036 Poggibonsi (Siena), Italia.
Materiale da inviare:
1. Una copia del Modulo d'Iscrizione compilata e firmata.
2. Un CD contenente il tuo Curriculum Vitae, una breve biografia ed una breve descrizione dell’opera candidata.
3. Un CD / DVD con l'immagine dell’opera e/o il video. In alternativa al CD / DVD, allegare le fotografie delle opere.

Specifiche tecniche per l'inserimento di opere pittura, fotografia, grafica digitale, scultura, installazione
Per le adesioni online le immagini vanno inserite in JPG o PNG, con dimensioni di almeno 2500 pixel per il lato più lungo per l'eventuale riproduzione nel catalogo. E' possibile approvare o meno la visualizzazione dell'immagine in alta risoluzione sul sito. Per l'invio via posta del materiale su CD in formato JPG o PNG, le dimensioni consigliate sono minimo di 21x29cm a 300 dpi. In alternativa invia una fotografia di dimensioni minime 15x10cm, massime 21x29cm (A4). Da indicare sul retro di tutte le fotografie: nome, cognome, indirizzo, titolo dell’opera, tecnica, dimensioni (base x altezza) e anno di esecuzione.

Specifiche tecniche per l'inserimento delle opere video, animazione, performance
Per candidare un video il file deve essere caricato precedentemente su Vimeo, https://vimeo.com/ (creando un account gratuito). Una volta completato il caricamento su Vimeo l’indirizzo del link al video dovrà essere copiato ed incollato nell’apposito spazio che si trova nel form di iscrizione dell'opera su Celeste. Ai fini della candidatura ai premi, il file video non deve superare i 500 MB. La versione originale del video sarà richiesta eventualmente in caso di selezione per la finale.
E’ necessario inviare / caricare un’immagine still estratta dal video per l’eventuale riproduzione sul catalogo del Celeste Prize 2017.

Le quote di iscrizione non sono rimborsabili.

Art. 6 - METODI DI PAGAMENTO
1. Online con carta di credito o via PayPal
Esegui il login, nella homepage della tua amministrazione personale trova il box ‘Partecipa al premio’, paga con un carta o usa il conto PayPal, e continua con l'inserimento della tua opera.

2. Bonifico Bancario
Intestato a ‘Celeste Network’, Banco Posta, filiale di Poggibonsi (SI).
IBAN: IT74 W076 0114 2000 0000 5409 079
Bic/Swift: BPPIITRRXXX
Il pagamento della quota d'iscrizione deve essere effettuato in Euro, senza tasse bancarie o commissioni a carico dell’Organizzazione. La causale deve riportare: Nome, Cognome e indirizzo email dell'artista che partecipa al Celeste Prize.
Le iscrizioni pagate con bonifico saranno attivate ad accredito avvenuto (normalmente dopo 2 giorni). Per l'iscrizione fa fede la data di esecuzione, si accettano bonifici effettuati fino alla data della deadline.

3. Western Union
Invia a - Nome: Steven; Cognome: Music; Indirizzo: San Gimignano (Siena); Paese: Italia.
Assicurati che riceviamo la quota per intero in Euro €, al netto di eventuali spese di trasferimento o l'adesione sarà bloccata. Allega al pagamento la seguente nota: ‘Pagamento della quota di adesione a Celeste Prize 2017 di .... (inserisci il tuo nome, cognome indirizzo email), Paese da cui viene inviato il denaro. Ti preghiamo di inviare una email di conferma pagamento a [email protected] con il numero di codice transazione. Non appena riceveremo la quota attiveremo l'iscrizione e potrai inserire l’opera nel tuo account.

Art. 7 - CALENDARIO
  • 30 giugno 18 luglio, ore 24 italiane - ultimo giorno per aderire.
  • 1 settembre 4 settembre - annuncio online delle 50 opere + 3 progetti finalisti.
  • 6-8 ottobre - premiazione e mostra delle opere finaliste presso Bargehouse, OXO Tower, Londra, UK.

Art. 8 - TRASPORTO
Solo il lavoro effettivo (nella sua dimensione originale, tecnica e contenuti, come descritto al momento della candidatura al premio) può essere esposto alla mostra finale ed essere votato per i premi. In alcuni casi eccezionali, ad esempio installazioni molto grandi o complesse, può essere presa in considerazione la possibilità di presentare alla mostra finale un formato ridotto dell’opera, in accordo con l'organizzatore. Ogni artista finalista dovrà provvedere a sue spese al trasporto (andata e ritorno) della sua opera e, se lo ritiene opportuno, all’assicurazione durante il trasporto. L’allestimento della mostra sarà compito del Chief-curator e dell’Organizzatore. Per le opere scultoree ed installatorie, tutti i costi di costruzione e di produzione, nonché i costi per particolari supporti al lavoro installato, come illuminazione supplementare, stand o cavi necessari per il set-up, saranno di competenza degli artisti stessi.

Art. 9 - CATALOGO
Una copia del catalogo di 80 pagine con illustrazioni delle opere finaliste, presentazione del lavoro degli artisti e testi critici scritti dai membri della giuria, sarà disponibile gratuitamente per i finalisti e per tutti coloro che saranno presenti alla mostra a Londra.

Art. 10 - ACCETTAZIONI E COPYRIGHT
1. Accettando online il bando del Celeste Prize 2017 o firmando il modulo di iscrizione cartaceo nel caso di invio postale, l’artista accetta tutte le norme riportate nel bando e le regole di condotta riportate all’interno del Celeste Network ‘Termini e condizioni’.
2. Gli artisti detengono i diritti delle immagini delle opere inserite online, ma ne concedono a Celeste Network l'utilizzo ai fini della comunicazione e promozione: per creare il catalogo del premio, per il materiale di promozione associato al premio, e per la pubblicazione all'interno dei siti web di Celeste.
3. Il materiale fotografico su carta o CD/DVD, i video, il CV e i testi inviati per la partecipazione non saranno restituiti, ma archiviati presso Celeste Network.
4. La persona o organizzazione che effettua l’inserimento dell’adesione sul sito o invia materiale per l’adesione via posta, è interamente responsabile dei contenuti del materiale visivo e testuale inviato e trasmesso sul sito del Premio. L’Organizzazione si riserva il diritto di rimuovere testi o immagini diffamatorie o oscene, a meno che esse non siano motivate formalmente dall’artista. Le immagini delle opere candidate al Premio rimarranno visibili online o in uso, facendo parte della completa documentazione visiva dell’attività del Premio, e non potranno essere rimosse.
5. Il candidato autorizza espressamente l'Organizzatore Steven Music e Celeste Network, nonché i loro diretti delegati, a trattare i dati personali dell'artista partecipante ai sensi della legge 675/96 ('legge sulla Privacy') e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite dalle persone suddette. Ogni controversia sarà trattata in Italia e secondo la legge italiana. I dati personali, le immagini delle opere del premio e/o altre opere inserite sul sito, o film/video girati dall’Organizzazione/tore durante un evento, per promuovere gli artisti e se stesso, per la promozione su web, comunicazione o marketing, potranno essere utilizzati dall’Organizzazione/tore senza dover necessariamente richiedere il consenso delle parti.
6. Celeste Network e Steven Music si riservano il diritto di apportare variazioni al bando qualora se ne presenti la necessità.

Celeste Prize 2017 - IX Edizione
è ideato e organizzato da Steven Music e Celeste Network,
Via Sangallo 23 - 53036 Poggibonsi (Siena), Italy
Tel & Fax +39 0577 1521988
Email
Pagin di Presentazione del Premio



MODULO D'ISCRIZIONE - solo per adesioni via posta
alla IX edizione del Celeste Prize 2017 (da compilare e firmare, solo per chi decide di partecipare inviando il materiale richiesto via posta – vedi Art.5 (B).

1. Voglio partecipare al Celeste Prize 2017
Nome e cognome (ed eventualmente nome d’arte) ............................
Codice fiscale e/o P.IVA ............................
Indirizzo postale ............................
Luogo/data di nascita (città, provincia, anno) ............................
Luogo di lavoro (città, provincia) ............................
Email e sito web (sito web non obbligatorio) ............................
Numero telefonico/cell ............................

2. Con la seguente opera
Titolo ............................
Misure (base x altezza x profondità in cm)
Tecnica ............................
Supporto ............................
Anno di esecuzione ............................
Se l’opera è un video, nome e cognome dell’autore della musica se presente..........

3. Voglio candidarmi alla seguente sezione (fare una x a fianco della categoria scelta):
Progetto
Pittura & Disegno
Fotografia & Grafica Digitale
Video & Animazione
Installazione, Scultura & Performance
Super-Young

4. Allego il materiale richiesto all’Art.5 (B) del bando: questo modulo, il materiale fotografico o video, il CV, la biografia, la descrizione dell’opera, preferibilmente su CD/DVD, e ricevuta del pagamento effettuato della quota di iscrizione, richiedendo all’Organizzatore di inserire tutti i miei dati personali, l’immagine dell’opera/e candidata/e al premio, ecc.

5. Accettazioni
A. Accetto le selezioni delle opere finaliste della giuria 2016 secondo le modalità descritte nel bando.
B. Accetto la decisione finale presa dagli artisti per l'assegnazione dei premi.
C. Accetto per quanto concerne il catalogo la selezione delle opere effettuata dal comitato di selezione.
D. Ho letto e accetto il regolamento del premio scritto nel ‘bando della 8a edizione del Celeste Prize 2016.

Data e firma ............................


Invia a:
Celeste Prize 2017, IX edizione
Celeste Network - Via Sangallo 23 - 53036 Poggibonsi (Siena), Italy
Tel & Fax +39 0577 1521988
Email
Pagina di Presentazione del Prize

Amici

gli amici che vorremmo ringraziare







Interviste

I sei vincitori del Celeste Prize 2017 parlano della loro pratica artistica


MARIA LUIGIA GIOFFRE', vincitrice, Installation, Sculpture & Performance Prize

1. Perchè 'Penelope's wall' è un' opera pertinente oggi?
Ciò che sento carente oggi sono le storie, le fiabe e le leggende. A partire dal XXI secolo, il genere umano è diventato sempre più impegnato con la scienza e anche l'arte si sta mescolando all'analisi dei dati e alle strutture algoritmiche. Pianeti e galassie sono stati osservati e calcolati, gli Dei sono crollati. Nettuno non spaventa più con la sua ira e Giove è visibile al telescopio: abbiamo sacrificato il magico per un pizzico di conoscenza. "Penelope's white wall" potrebbe perciò leggersi come una novella non positivista che risponde ad un'urgenza di recupero onirico.

In particolare la storia reinterpreta il personaggio di Penelope, compagna di Ulisse, re di Itaca. Come descritto nell'Odissea di Omero, Ulisse parte per un viaggio che lo terrà lontano venti lunghi anni. Dopo pochi anni dalla sua partenza Ulisse viene dato per morto ad Itaca, cosicchè i Proci, aspiranti al trono, penetrano la casa della regina chiedendola in sposa. Penelope, fiduciosa nel ritorno di Ulisse, non aveva intenzione di sposare nessuno di loro. Rimasta a cucire per anni una tela, Penelope promise di sposare un pretendente quando la tela sarebbe stata completata, ma se durante il giorno la tela veniva cucita, durante la notte la stessa tela veniva segretamente scucita da Penelope affinché non venisse mai davvero completata. In "Penelope's white wall" vediamo Penelope alle prese con un muro che viene pitturato e ripitturato al fine di non essere completato. Il muro non finito permette a Ulisse, viaggiatore e migrante, di attraversare confini senza restrizioni.

Nel momento in cui "Penelope's white wall" viene posta in uno spazio galleristico, potrebbe dirsi che l'opera assume una rilevanza differente. In questo caso troviamo l'audience alle prese con la comprensione dell'opera: il muro è pitturato per appendere delle opere o costituisce esso stesso l'opera? In tal senso "Penelope's white wall' consente di far luce sul retroscena invece che sulla ribalta, sul processo invece che sul prodotto finito.

2. Come si inserisce l'opera con la tua pratica generale?
L'ultima performance di "Penelope's white wall" presso Oxo Tower ha avuto una durata di quattro ore senza pause. "Penelope's white wall" è prima di tutto una performance che esplora la durata attraverso il gesto o una singola azione. Lavori precedenti come "Lettere di non corrispondenza per un vuoto permanente" o "Drown of the origin" fanno esattamente questo. "Lettere di non corrispondenza per un vuoto permanente" consiste in una lettera che "dura" per cinque metri. La lettera è scritta in asemic (da alcuni definita automatic writing): una scrittura che si struttura sul significante e sul gesto-traccia invece che sul significato del segno. "Drown of the origin" è un'opera-video che investiga il tempo attraverso una singola scena e azione.

Dal punto di vista di studio della performance, si potrebbe guardare alla performance come un'azione, ogni azione come una performance, non solo quando essa avviene in uno spazio prescelto. Il mio personale tentativo, quando la performance viene azionata come ricerca estetica, è di andare alla radice dell'azione, mettendo a fuoco una singola azione e ciò che quella esatta azione può raccontare.

Quasi tutti i miei lavori attraversano la tematica della distanza e separazione. In qualche modo anche "Penelope's white wall" tocca tali temi.

3. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Il futuro non è fino a quando esso è. Al momento sto lavorando ad una mostra personale.

4. In che modo le arti visive sono ancora un motore per il cambiamento nella nostra società?
Quando hanno smesso di esserlo?


JONATHAN DI FURIA, vincitore, Painting & Drawing Prize

1. Perché 'Soft corners' è un' opera pertinente oggi?
L’interdipendenza tra uomo ed ambiente è un tema molto attuale, oggi più di ieri.

2. Come si inserisce l'opera con la tua pratica generale?
‘Soft Corners’ è solo una tessera del puzzle, focalizzo da sempre la mia attenzione sulla precarietà della condizione umana.

3. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Proseguire magari la collaborazione con alcuni finalisti del Celeste Prize 2017.

4. In che modo le arti visive sono ancora un motore per il cambiamento nella nostra società?
L’arte può aiutarci a vedere il mondo da prospettive diverse, può influenzare il modo in cui pensiamo, può anche contribuire al cambiamento, ma personalmente non credo l’arte abbia il potere di cambiare il mondo o la società, tuttavia, l’artista può avere l’onore e forse l’onere di tradurre il cambiamento in immagini. Cogliere lo zeitgeist, questa è la vera grande sfida.


LAURA KUCH, vincitrice, Project Prize

1. Why is Wunderkammer VI relevant today?
Wunderkammer VI is part of a series of installations I have been working on a since 2010. Wunderkammer translates as ‘wonder chamber’ and is the German equivalent to a cabinet of curiosities. Originally it described a collection concept from the late Renaissance and Baroque period. The collections consisted of a wide range of diverse natural history objects and artefacts: from stuffed armadillos, Chinese porcelain, exotic shells, cherry-stone miniatures and alleged unicorn horns. The word Wunder (wonder) in Wunderkammer, does not refer to the notion of biblical miracles or supernatural wonders but to the idea that these collections were aimed at giving rise to amazement and wonder amongst spectators, containing objects that were wonders in the sense of their extraordinary, strange and mysterious nature.
The Wunderkammer series explores the question, what can a cabinet of curiosities of the here and now be, long after the legendary unicorn trophies turned out to be only the tusks of the common narwhale and the last terra incognita on the globe has been explored; after what the sociologist Max Weber called "the disenchantment of the world" – brought about by the Enlightenment and Modernity. Where and how can we still find wonder today? How can we create meaning and knowledge through wonder and how can we explore and appropriate even – or especially – the most common and familiar things not by de-coding them but by continuously wondering about them?
Wonder, and to continuously wonder, means to acknowledge the miraculous and the, what I call, realm-of-the-ever-unknow it provides. This realm creates a space for imagination that, by each of us, can be filled with infinite possibilities of ideas and thoughts depending on our individual experiences, hopes, preferences, longing and interests. Especially in a time like today, where scientific and objective knowledge are habitually accepted as the definite and most validated answer, and where we tend to believe we have access to all knowledge through the internet, I strongly believe we should employ wondering as possible way of examination and knowledge production. Filling the unknown with our own subjective thoughts allows for insights that lie beyond the functionality or the scientific knowledge of things and rather sheds light on our inner selves, as well as the relationship of ourselves with the things around us, and provides us with the possibility to appropriate the world and create meaning and meanings through our own ideas.

2. How does the work fit in with your general practice?
In my Wunderkammer, there are neither dragon’s eggs nor magic potions. Instead you will find many objects that at first sight could be mistaken for everyday objects or familiar materials and motifs. Wonder today, I claim, lies in the poetic potential of the ordinary. What constitutes both my art practice and identity is the desire to re-enchant (at least parts of) the world by searching for, insisting on and pointing out, or revealing, the poetic within everyday things and materials and thereby creating alternative meanings that lie beyond the conventional understanding of them.
As wonder objects my artworks become a part of my Wunderkammer collection – an ever-growing object archive of which I am the creator and collector at the same time.
My work is related to a strand of artistic practice termed Romantic Conceptualism by Jörg Heiser and Jan Verwoert. Although the Wunderkammer is originally a Renaissance concept, I recognise a very Romantic idea behind it: to wonder and to acknowledge the miraculous is the precondition to discover the poetic within things. My practice and research are based on the ideas of German Early Romanticism, a literary and philosophical movement formed by a group of young poets and writers in the city of Jena at the end of the 18th century. The Early Romantic Novalis stated in 1798: ‘The world must be romanticised. In that way one finds original meaning again (…) By giving what is common an elevated meaning, the ordinary a mysterious aspect, the familiar the dignity of the unknown, the finite the appearance of infinity, thus I romanticise it’. Romanticising can take place through a poetic representation of things by the means of poetry and other forms of literature as explored in the Early German Romantics’ writings, but also, I claim, within a fine art practice like mine. The romanticised art-object allows two perceptions at the same time. It hovers between the ordinary, namely the familiar physical object or material itself, and the exalted and poetic, which is revealed by relating the object to an idea or concept. (which may include performative elements or minor alterations of the original object). The idea is then conveyed by the use of language, namely in the title and sometimes also in the material description. What constitutes my artworks from the past years is exactly this combination of components: They are idea- objects representing my romantic mindset encountering the world and exploring the dialectic between real presence and the absence of presence, between material transformation and imaginary transformation, between visibility and invisibility, materiality and immateriality, between finitude and infinity

3. What are your future projects?
I currently experiment with different set-ups of my Wunderkammer installations. I built a big space in my studio which is painted entirely white, including the floor. This space serves as a kind of three-dimensional empty sheet of paper to me in which I try to create various visual-conceptual dialogues by selecting and arranging my artworks in various ways. For that my wonder objects serve as my vocabulary with which I’m trying to ‘write’ arabesque bodies of text that evolve in space, or ‘chapters’ of an ever-unfinished novel.
In a way is do think of myself as poet, a poet that became a visual artist holding the means that fine art offers. Whereas the format of writing in a two-dimensional way is eventually always doomed to formal linearity when read and a certain narrowness – with a set beginning and end – in the (conventional) format of a printed book, my form of writing in space with objects is not bound to such (limiting) formats.
At the moment I’m planning to integrate some of my older artworks in these new installations. I used to work with sound and make sound sculptures in the past and I am curious to explore the concept of a Gesamtkunstwerk by adding an audio element to my installations.

4. In which ways are the visual arts still a motor for change in our society?
My first impulse was to answer this question with a quote from John Cage’s Lecture on Nothing:
1. That is a very good question. I should not want to spoil it with an answer.
2. My head wants to ache.
3. Had you heard Marya Freund last April in Palermo singing Arnold Schoenberg’s Pierrot Lunaire; I doubt whether you would ask that question.
4. According to Farmers Almanac this is False Spring.
5. Please repeat the question …and again … and again …
6. I have no more answers.

On a second thought I will try to give an answer to that huge question on the basis of my hopelessly romantic conviction. Novalis realised: ‘The world has an original ability to be enlivened through me. I have an original tendency and ability to enliven the world’. Novalis and his fellows were highly influenced by the philosopher Johann Gottlieb Fichte’s subjective idealism. A central aspect of this was that our ‘schöpferische Ich’ – which translates as creative-imaginative self – enables us, in transcendental liberty, to create the world out of ourselves. Like Novalis I believe in our ability to enliven the world and hence to understand ourselves as integral part of the world. Visual art, or much rather art in general, provides an approach by which the world can be shaped embracing the possibilities and power of our original ideas, our own imagination. This approach of the artist can serve as a model and I believe more people need to believe in the power of their creative-imaginative self. I sometimes give workshops to people outside of the art world who work in organisations in which I introduce to them to ways of approaching the world as an artist in the hope that this sparks some change. Yet in order to really change the world or society art and the knowledge of the artist has be become a more intergral and appreciated part of society. For which I hope will happen.


KYU SANG LEE, vincitore, Photography & Digital Graphics Prize

1. Why is The Festival of Insignificance relevant today?
First of all I do not want to suggest that there is more relevance in my works than in any others. However, contrary to the work’s title I believe there is still significant relevance in the piece, especially in this time where everyone seems to admire only what is extraordinary. I believe that people nowadays have become scared by the word ‘insignificance’. Therefore, I wanted to emphasize and highlight the value of things that we regard as ordinary – but which we all have in common – such as anxiety, fear, friends and love.

2. How does the work fit in with your general practice?
To me the Festival of Insignificance is merely a visual translation of my life during a certain period not so long ago. The work is (literally) a documentation of the time I spent with others and myself around me. Ever since I was young, I have naturally been more of a listener than a speaker. It was always inspiring to listen to someone else’s life, and it is still very important in my general practice. So from time to time other’s experiences appear as subjects or as a visual narrative in my images.

3. What are your future projects?
Broadly speaking, I think my projects in the next year will continue to be a study on relationship between art and time. My interest in time has always been evident in the work that I make, and recently I am becoming more intrigued by artworks or objects that have endured for a long time. Everything from 1000 BC artefacts, to a vintage metronome and to classical music. I feel a strong admiration for art that has survived over such long spans of time, and am always surprised when it still manages to communicate with and move modern individuals. I don’t know exactly how it will turn out visually, but recently I have suddenly become mesmerized by Bach’s Goldberg Variations – which I have listened to since childhood. (Wilhelm Kempff’s recording is literally playing as I am writing this.) Since I purchased an original copy of the piece I am studying each page of the music.

4. In which ways are the visual arts still a motor for change in our society?
As an artist I realize that the power of mass-media probably has a much stronger direct influence than visual art. Throughout history, visual art was not intended for everyone, and it probably will remain that way in times to come. It is difficult and costly to purchase an artwork, and therefore not everyone can do that. However, there is one way that visual art holds power over other forms of art and that is the fact that it is bound to a material. Materiality can give a sense of ownership. It does
not even have to be an original artwork - and I think that is why postcards and other reproductions that galleries sell can be as important as the real thing. The more important thing is to be able to be impressed or have an experience in front of an artwork. And especially when it comes to photography, there is something that penetrates your mind and emotions – a feeling which cannot be replaced by other forms of art because while photography is far from reality it often creates the belief that it could be real. And there is something that comes into that gap between belief and skepticism. I would be happy just to see someone standing in front of my work, giving it their attention, and experiencing it for a long time – feeling whatever emotion they feel. In the end I think my works are about love and hope. And it is always important to think about them.


LOVE ENQVIST, vincitore, Video & Animation Prize

1. Why is Magellania relevant today?
The fact that we are loosing so many languages with all that it implies. The colonization of language. My personal effort to visualize and relate to the ghosts and speak about the unspeakable in what is known as the South, hopefully have many entry points for the audience.

2. How does the work fit in with your general practice?
Magellania is a long term project with many outputs and it tends to be an element of utopia somewhere. The inherent quality of absence transformed into a presence. The documentary and performative aspects of filming that involves displacement. The work also brought me closer to my father.

3. What are your future projects?
A larger installation inspired by the history of the Co-op movement and their archive. A project space in Venice. A Magellania publication breaking up and rebiulding years of research and accumulated material.

4. In which ways are the visual arts still a motor for change in our society?
The possibility to carve out a space for resistance. The ability to transfer between categories as a hybrid language and be allowed to be confused and complex. I would like to see it as a tool in the search for a different kind of consciousness.


MENG ZHOU, winner Super-Young Prize

1. Why is Mr. Lei, Rain Rain Rain relevant today?
I really want this piece to make people think about their own individual relationship with the natural environment and begin to appreciate how the the world that we share is at once extremely powerful and yet worryingly fragile. In the wake of the recent and unprecedented weather events in the Caribbean the imperative to respect the natural world has never been more urgent. Human / environmental relations are at a critical juncture and I hope that the symbolism of the solitary man in the thick of the vast wilderness will encourage my audience to take stock of their debt to the natural world.

2. How does the work fit in with your general practice?
My work usually centres, in one way or another, around the human form and on movement. This was actually one of the first pieces of moving image work that I have created and represents a new way of thinking about the body for me. Dance is a constant inspiration for much of my work and I have often used mental images of dancers as the basis for my paintings. Using video as a media allowed me to think more carefully about how movement itself, rather than representations of it, can be used symbolically - about choreography in a sense.

3. What are your future projects?
I am currently working with a group of dancers and performers to create a site-specidfic dance installation - its something that I have wanted to do for a long time and although the plans are still in their formative stages it’s something I’m really excited about.

4. In which ways are the visual arts still a motor for change in our society?
I was deeply saddened by the recent news of President Trump’s decision to pull the USA out of UNESCO because I believe that cultural understanding is imperative to human solidarity. The arts have a really unique capacity to draw human beings together and to create dialogue. They make us think about the world in new and creative ways and they act as conduit for new types of questions and new types of answers. In that they serve as a reminder of our shared human heritage the arts could not be any more valuable to us. I think that it is the duty of artists to highlight and to challenge the injustices of the day and to bring them to light.