Longyearbyen la città dove il sole non tramonta mai...!!!
Le temperature estremamente rigide che si raggiungo soprattutto durante la notte polare, quando il sole non supera mai la linea dell'orizzonte a causa dell'inclinazione dell'asse di rotazione della Terra - il record è stato di -46,3 °C nel marzo 1986 -, hanno indotto l’amministrazione locale ad emettere una ordinanza alquanto «particolare».
Longyearbyen è infatti una cittadina in cui «è vietato morire». Fa troppo freddo e le temperature impediscono la decomposizione dei corpi. Da qui il divieto di sepoltura: in caso di malore le autorità locali provvedono subito al trasporto sulla terra ferma.
Lo strano provvedimento pare esser motivato da una epidemia avvenuta negli Anni 20 e dal ritrovamento di virus patogeni ancora «attivi» nei tessuti di corpi riesumati a distanza di anni dalla morte.
Nota noir a parte, Longyearbyen è in grado di affascinare per i suoi panorami artici. Il turismo è in crescita: ha un aeroporto internazionale (il Svalbard), il museo etnografico e l'Airship Museum, con reperti e documenti relativi al volo del dirigibile Italia e all'operazione di recupero dei superstiti. Altra chicca è lo Svalbard Global Seed Vault, un deposito sotterraneo globale dei semi: un giardino dell'Eden ibernato, che custodisce l'intero patrimonio genetico botanico globale preservando la biodiversità mondiale.

















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