UNDERWEAR THEATRE e ALESSANDRO AZZARIO - 27 e 28 Marzo 2015 Birrificio Metzger Centro di Cultura Contemporanea
Mostre, Torino, 27 March 2015
unfinished anticristo dall'opera di F.Nietzsche

Un buco nero, una stella che muore, un addensamento dal quale nulla può sottrarsi, dove lo spazio ritira, collassa e precipita in un ignoto. Questo soggetto, dal valore fortemente simbolico, utilizzato
dal grande pensatore tedesco a fine '800 per armare un arguto saggio di contestazione, resta oggi, intonso nel suo potere evocativo. Indubbiamente F.Nietzsche è mezzo e risultato dell'evoluzione del pensiero moderno, e L'Anticristo è uno dei suoi meccanismi più efficaci. La questione che il filosofo monta senza risparmi, pagina dopo pagina, scavando e vorticando sopra dogmi e concetti di chiesa e di clero, non riesce a lasciare indifferenti. Fissando nella distruzione di un Moloch religioso che altro non ha fatto nei secoli che indebolire lo spirito dell'uomo, lo scrittore demolisce e trita, liberando la vicenda umana da ogni speculazione metafisica. Un vero e proprio vortice d’aria che spinge lontano dal giudizio di Dio e da ogni altro buco nero creato dalla fantasia. Facendo appello con una rinnovata spinta alla materia organica che soggiace alla vita, corto circuitando, ristabilisce i presupposti per un ri-eccitamento dell’anima "defunta in un cimitero di parole". Il tempo. Come uomini isolati nei millenni, incontaminati dall’egemonia della forma, la pittura d’Alessandro Azzario diviene l’elemento scenico primordiale, un big-bang contro cui la parola si rifrange, s’aggrappa, si perde, una sterminata nebulosa colma di infiniti conflitti.

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