Testi critici, Torino, 15 May 2014
Scriveva Marcel Proust a proposito di Venezia: “Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un’immagine umana”. Nulla di più vero se, osservando le opere di Letizia Zombory, ci si sorprende per un’arte quasi antropomorfa, in cui le gondole si trasformano in giovani sposi, mentre le maschere a passeggio per le calli sembrano aiuole di fiori multicolori e gli edifici raccontano fiabe e storie sussurrate le une alle altre. La magia di Venezia è anche questa e la pittura di Letizia Zombory vi si immerge con spirito e amore, fino a coglierne l’essenza più vera. Sono sufficienti pochi tocchi di colore, riflessi di luci dorate e il ricordo ammaliante delle cupole veneziane, dei lunghi canali come nastri d’argento, diventa pittura e arte, emozione e introspezione di una città che trasforma l’uomo, rendendolo anima e spirito.

Guido Folco
storico e critico d´arte
editore del ITALIA ARTE
presidente del museo MIIT

Articolo della rivista ITALIA ARTE maggio 2014

Commenti 2

Letizia Zombory
11 anni fa
Letizia Zombory Artista
Grazie per complimenti !
Giorgio Fileni
11 anni fa
Giorgio Fileni Artista
COMPLIMENTI!

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