In mostra, le ultime ricerche dei tre autori, diversi per linguaggio espressivo e personalità, ma accomunati dall’uso preponderante del bianco e del nero, dalla forza del segno e del gesto. Una trentina di opere dedicate al tema degli opposti: vita e morte, presenza e assenza. Come scrive, infatti, Elisabeth Sciarretta, «Il Canto della terra, oltre ad essere il titolo della sinfonia di Mahler, è stato adottato anche come titolo significativo per questa mostra perché crediamo che il linguaggio dell’Arte, sia esso musicale o pittorico, possa esprimere tramite metafora l’intera realtà del mondo, fatta di conflitti e pacificazioni, di Cultura e Natura».
Alessandra Zini espone una selezione di opere a tecnica mista su tavola e su carta caratterizzate dalla presenza di personaggi ironici e vitali, che galleggiano su un fondo bianco. Trait d’union, il segno nero del pastello ad olio: «traccia, limite, sfumatura, ma anche groviglio guidato dal gesto istintivo e dall’inconscio più profondo».
Silvano Scolari presenta una decina di opere a grafite su carta e su tavola che offrono una visione ravvicinata di scimmie e primati. Lavori che, non prevedendo alcuna progettazione preliminare, lasciano libero sfogo alla mano, guidata da un moto interiore. Ritratti dai quali emerge « la fatica, anche fisica, che implica il segno fortemente impresso, per lasciare spazio solo a quei punti di luce indispensabili per darne il senso».
Nestor, per finire, propone alcune opere con paste acriliche modellate e ricoperte da garze dipinte, nelle quali si riscontra «la volontà di risalire a una dimensione della vita primitiva, attraverso Tracce, presenze di forme fossili imprigionate sotto teli aderenti che svelano ciò che è stato». Accanto ai lavori a parete, un’installazione sonora, «risultato di un’elaborazione computerizzata di suoni distorti, dilatati e amplificati, sulle note e sul testo tratti dall’ultima strofa de “Il brindisi del dolore della terra”, il primo dei sette canti di Mahler».
La mostra, realizzata con il sostegno di Reire Latte e materie prime alimentari, sarà visitabile di martedì, venerdì e sabato ore 9.00-12.30 e 16.00-19.30, mercoledì e giovedì ore 9.00-12.30, lunedì chiuso, domenica su appuntamento (tel. 338 1305698, 393 9222135). Catalogo disponibile in galleria con un testo di Elisabeth Sciarretta. Per informazioni: tel. 0522 333351, www.galleriarezarte.it, rezartegalleria@gmail.com.
Alessandra Zini nasce a Reggio Emilia nel 1966. Si diploma all’Istituto d’Arte Gaetano Chierici di Reggio Emilia e si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna con Luciano de Vita. Prende parte ad esposizioni e fiere d’arte in Italia (Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Milano) e all’estero (Barcellona, Parigi, Bruxelles, New York).
Silvano Scolari nasce a Reggio Emilia nel 1956. Si diploma all'Istituto d’Arte Gaetano Chierici di Reggio Emilia e si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna con Concetto Pozzati. Illustratore professionista per la pubblicità dal 1985, è free lance artist per Disney dal 1990. Accanto all’illustrazione e all’attività espositiva, da alcuni anni tiene corsi presso la Scuola Internazionale di Comix di Reggio Emilia.
Nestor nasce a Reggio Emilia nel 1964, oltre all’attività artistica ed espositiva si occupa di grafica e comunicazione pubblicitaria.














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