In esposizione, una cinquantina di opere recenti, caratterizzate dall’uso della carta vetrata su tavola di pioppo. Una tecnica originale che prevede l’abrasione del supporto per ottenere effetti pittorici senza l’impiego di colori e pennelli.
Come scrive, infatti, Francesca Baboni, «Nella contingenza attuale sembra che l’azione esplicativa nell’arte contemporanea debba essere interamente incentrata sull’“ideare” piuttosto che sull’utilizzo di una particolare modalità tecnica […]. Vi sono però artisti, come Luca Battiston, che rimangono ancorati alla tradizione e all’importanza delle tecniche artistiche, anche antiche. Non solo, ma le legittimano pienamente all’interno del panorama contemporaneo legandole alla sperimentazione […]».
Soggetti privilegiati, ritratti, autoritratti e nature morte, realizzati a partire dalla contemporaneità, oppure riferibili ai grandi maestri del passato, da Mantegna a Leonardo, da Rembrandt a Modigliani, ai quali l’autore rende omaggio attraverso una personale interpretazione.
La mostra è visitabile fino al 16 marzo 2014, sabato ore 15.30-18.30, domenica ore 10.00-12.30 e 15.30-18.30, martedì e venerdì su appuntamento (tel. 0522 693296, biblioteca@comune.correggio.re.it. Per contattare l’artista: tel. 333 6184463, www.lucabattiston.com, info@lucabattiston.com.
Luca Battiston nasce a Porto Viro (RO) nel 1963. Si trasferisce nel 1998 a Carpi (MO) e nel 2003 a Correggio (RE), dove attualmente vive e lavora. Autodidatta, si avvicina all’arte in giovane età, a partire dalle esperienze degli autori moderni e contemporanei. Elabora una tecnica personale caratterizzata dall’uso della carta vetrata per ridisegnare il soggetto al quale viene tolta materia. Prende parte a mostre, fiere d’arte e concorsi, vincendo il “Premio Internazionale Arcaista” (Tarquinia, Viterbo, 2007) e arrivando al secondo posto nel 2008, dopo Stefano Solimani. Tra le recenti esposizioni: “Personale” (Sala Gialla, Carpi, Modena, 2000), “Personale” (Palazzo Contarelli, Correggio, Reggio Emilia, 2004) e “Tra passato e presente” (Palazzo dei Principi, Sala Putti, Correggio, Reggio Emilia, 2012, a cura di Gabriele Fabbrici).










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