"CARPE DIEM"
Mostre, Milano, Cormano, 14 maggio 2016
"CARPE DIEM" - Collettiva d'Arte del Centro Culturale Artistico CLICKART

Dal 14 maggio al 1 giugno 2016

Presso: Spazio Viola - Via Pietro Nenni ,8 - Cormano (MI)
Orario: da martedì a sabato 9-12.00 e 15-19
domenica 10 - 12.30

INGRESSO LIBERO

INAUGURAZIONE : 14 maggio 2016 - ore 16

CURATORI: Luigi Profeta

ARTISTI IN MOSTRA : Annamaria Adessi, Roman Ayvazyan, Ombretta Buongarzoni, Manuela Caliceti, Daniela Carcano, Assunta Cassa, Francesca Coletti, Claudio Dal Pozzo, Raffaele De Francesco, Matteo Fabrisi, Massimiliano Ferragina, Kleber Ghinassi, Marco Giammarinaro, Angela Ippolito, Clara Luminoso, Giovanna Mancuso, Rudy Mascheretti, Adamo Modesto, Eugenio Morganti, Marco Paciello, mimmo paradiso, Johnny Pixel, Luigi Profeta, Camelia Rostom, Donatella Sarchini, Michele Sliepcevich, Tobia Zambotti, Cai Zi Zong

Con il Patrocinio del Comune di Cormano

CARPE DIEM

"Cogliere l’attimo, una frase che abbiamo sentito più e più volte, ma qual è l’attimo da cogliere, esiste realmente? Ci sono attimi fuggenti che non si ripresenteranno mai più, ed attimi che restano lì ad aspettarti... Siamo realmente noi a cogliere l’attimo o è l’attimo che ci coglie all’improvviso?
Queste domande, si ripetono spesso nell’animo di un’artista. L’artista, come dice la parola stessa è un creatore sensibile alla bellezza, che si pone continuamente delle domande, e ne fa uso per i suoi dipinti. Ma ci sono domande a cui è difficile se non impossibile dare delle risposte definitive ed esaustive. Se sapessimo cogliere l’attimo, ogni persona, ogni individuo, sarebbe in grado di vivere serenamente senza porsi più la domanda. Quindi è realmente importante cogliere l’attimo? O è meglio lasciare che ci colga l’attimo? Personalmente non so dare una risposta, e ne sono contento, perché non mi porrei più domande. Gli artisti, presenti in questa grande mostra collettiva, ognuno a suo modo si è posto sicuramente la domanda. Una mostra collettiva, non è solo un modo per esibire i propri sentimenti, le proprie frustrazioni, i propri sogni, ma è un modo per cercare di cogliere l’attimo, o sperare che l’attimo ci colga. Ogni artista che espone un’opera, nel suo profondo spera sempre di poter vendere un’opera, ma non per soldi, perché l’artista è un creatore sensibile alla bellezza, e la bellezza non si vende, ma per poter continuare a coltivare ognuno il proprio sogno. Si perché di sogni possiamo parlare, ogni opera è per un artista un sogno, una parte del proprio io, una parte del proprio vissuto.
Allora forse la domanda dovrebbe porsela chi guarda l’opera. Quest’opera è qui per me? E’ qui per caso?
O è l’attimo fuggente……..? "

Luigi Profeta

Commenti 1

Teresa Palombini
2 anni fa
Auguri!

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