Attraverso una ricerca fotografica maturata negli anni, Marinelli, classe ’79, affronta con ispirata curiosità il tema dei luoghi dove l’iconografia sacra è oggetto di rispetto e sublimazione. Esorcizzando l’indelebile imprinting religioso radicato nel suo substrato culturale e archiviando le suggestioni di infanzia e adolescenza, l’artista ci fornisce la sua interpretazione di cosa abbia portato alla costituzione di questi luoghi: un innegabile bisogno di protezione ed amore insito nell’uomo.
In “The Gift” altari, icone, immaginette – dall’arte all’artigianato – divengono così un simbolo del bisognoso sentimento dell’uomo.
Coerentemente, Marinelli guarda con critica ironia all’incuria e all’abbandono di questi simboli, interpretandoli come una reazione alla cessazione del senso di bisogno, una rassegnata rinuncia alla realizzazione dell’amore.
In “The Gift”, come in un diario di viaggio, Marinelli si cimenta con diversi apparecchi fotografici, dalla pellicola alla fotocamera digitale dello smart-phone. L’interesse dell’artista è più focalizzato sulla luce e sull’intimità con il soggetto fotografato.
Inizio, ore 19,30




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Se potete venite a trovarmi.
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