StARTers con Laura Fanti
Lectures, Siena, 23 April 2013

Arte ambientale: questioni di definizione e intrecci con l’architettura

Negli ultimi dieci anni, arte e architettura si sono spesso intrecciate, al punto che in molti lavori è difficile riconoscere la mano dell’uno o dell’altro professionista, soprattutto in progetti di arte ambientale, dove le distinzioni all’occhio della critica contemporanea sembrano aver perso significato. Tale “contaminazione” è il frutto di un nuovo rinascimento delle arti o indizio di una perdita ulteriore di identità delle arti visive?
Rintracciare le rispettive autonomie formali (e dichiarazione di intenti) di arte e architettura è oggetto dell’incontro con Laura Fanti, critica e storica dell'arte, a “StARTers”.

Laura Fanti collabora con il Dipartimento di Storia dell’Arte all’Università di Roma “La Sapienza”.
Si è laureata in Storia comparata dell’arte dei paesi europei all’Università di Roma “La Sapienza” e diplomata in Storia dell’arte contemporanea presso la Scuola di specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Firenze.
Lavora da dieci anni sia nel campo didattico e scientifico/archivistico sia nell’ambito critico/curatoriale, collaborando con istituzioni e realtà private, tra cui la Galleria Nazionale d’arte moderna, la Regione Lazio (Centro Regionale di Documentazione), Zètema e la Galleria Alessandra Bonomo. Si occupa di talent scouting, promuovendo il lavoro di giovani artisti e scrivendo saggi e interviste anche in occasione di mostre.
Scrive sulle riviste Espoarte e Juliet, è redattrice di Histara-les comptes rendus (rivista della Sorbona) e occasionalmente collabora con altre testate specializzate (Nuova Museologia, Kritika, Ottocento).

Nella foto: Olafur Eliasson, Façade for Harpa Reykjavik Concert Hall and Conference Centre, 2011, Eignarhaldsfélagi∂ Portus
ehf., Reykjavik, Iceland, © Portus ehf, Olafur Eliasson, and Henning Larsen Architects

Commenti 0

Inserisci commento

E' necessario effettuare il login o iscriversi per inserire il commento Login