BIANCO E NERO.
Oggi i suoi lavori sono scanditi in un bianco e nero luminosissimo, che ricorda le immagini dello statunitense Rocky Schenck senza però sposarne la freddezza patinata. Nei ritratti la scelta è per lo più quella di un’angolazione estrema, magari dall’alto, di tagli crudi che escludono parte della figura, oppure di una sfocatura che rende vaga la comprensione del soggetto.
LUNARE.
Nei paesaggi si legge sottotraccia una vena surreale. A volte è relegata a un solo dettaglio, come un palloncino che si libra in un cielo temporalesco; altrove sta nella scelta di un’inquadratura inaspettata, che trasforma la scogliera agrigentina della Scala dei Turchi in un formicaio brulicante di figurette in controluce, in basso, mentre il cielo occupa quasi per intero lo spazio. In alcuni lavori, poi, il dato reale è abbandonato per costruire immagini stregate, lunari, abitate da personaggi che sembrano attori di un circo alieno.







Commenti 9
Inserisci commento