Ciò che si evince da questa esposizione non è solo la matericità della tecnica, l'impeto e la grinta dei colori dell'ampia produzione di Pinto, ma anche il particolare rapporto che unisce l'appassionato d'arte all'artista stesso, poiché si potranno ammirare, anche molte rare opere della collezione privata di Giovanni Berti.
L'evento si configura come una fusione dell'opera dell'artista che spazia tra le grandi tele materiche e le particolari e uniche carte; un excursus decisamente piacevole che appaga lo sguardo e arricchisce l'animo dell'uomo attraverso la presa in considerazione delle bellezze che il colore e la materia offrono quotidianamente.





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