Robot06 digitalvertigo
Festivals, Bologna, 04 October 2013
Per la prima volta roBOt Festival
premia la migliore #digitalvertigo
roBOt Festival - la manifestazione internazionale dedicata alla musica elettronica e
alle arti digitali - assegna per la prima volta un premio attraverso il bando di
ricerca call4roBOt e grazie al sostegno della Fondazione del Monte. Il premio
consiste in una somma di 1500,00 euro, finalizzata alla partecipazione alla prossima
edizione di Live Performers Meeting, che si terrà a Cape Town (ZA) dal 13 al 16
novembre 2013.
Il nome del vincitore verrà svelato giovedì 3 ottobre. La commissione, composta
dalle due curatrici Federica Patti e Marcella Loconte e dal comitato scientifico -
costituito da Andrea Sartori, esperto di tecnologie digitali applicate all'audio,
Claudio Musso, critico e curatore e Valentina Tanni, giornalista specializzata nel
rapporto tra arte e nuove tecnologie - voterà il progetto più meritevole seguendo i
criteri di attinenza con il tema #digitalvertigo, originalità del progetto, innovazione
tecnologica, grado di coinvolgimento e valenza musicale e visuale.
call4roBOt ha raccolto - solo nel 2013 - circa 200 progetti candidati, selezionandone
18 e inserendoli all’interno della programmazione di Palazzo Re Enzo, con una tappa
anche nel nuovo spazio di Elastico Studio. Fra i selezionati da call4roBOt - in corsa
per il premio di 1500,00 euro - ci sono 4 progetti stranieri: The Ratchet Effect di
Matthew Collings (UK), Danse Macabre di Boris Labbè (FR), Moon’s Journey di
Katalin Tesch (HU), Parade: Ouverture di A-li-ce & Swub (FR); diverse performance:
AdVANgARDe - Innesti Postmediali di Saguatti, Coianiz, Fameli e Sailer per Basmati e
Artype (IT), La Panca di La Capra (IT), I’m not playing di Marco Mendeni e Bob
Meanza (IT), Bleeding di Otolab (IT), K-Sine di Nero.Txt e Esnho (IT), Spiral
Composition di Fake Samoa (IT), Mentire Sempre di Andrea Magnani (IT); video: Self
Portrait di Francesca Arri (IT), Transferring, Storing and Hybriding: Text_Version di
Marcello Mercado (IT), Sipping Soma di Retrophuture (Fabrizio Passarella (IT) e
installazioni: I.N.R.I di Andrea Moresco (IT).
Approfondimento
La proposta di progetti artistici spazierà dal collettivo milanese Otolab, che presenta
una performance, Bleeding, che gioca con l’illusione della percezione retinica, al
rapporto uomo/macchina e ritmo nel lavoro sonorizzato dal vivo intitolato Spiral
Composition del duo italiano Fake Samoa, mentre A-li-ce & Swub, performer e
soundesigner, mettono in scena i dubbi e incertezze della nostra quotidianità
tecnologica.
Matthew Collings nelsuo The Ratchet Effect esplora le possibilità performative della
chitarra elettrica in interazione con software digitali, il francofono Boris Labbè nel
video Danse macabre reinterpreta in chiave contemporanea il topos medievale della
danza macabra, mentre il collettivo AdVANgARDe rivisita le avanguardie storiche
cinematografiche utilizzando live-painting, sonorizzazioni e destrutturazioni glitch.
Giulio Escalona, in arte “La Capra”, in La Panca manipola i suoni più disparati
provenienti da programmi radio, documentari televisivi, interviste, telefonate e suoni
della natura; I’m not playing del duo formato da Marco Mendeni e Bob Meanza riflette
sul concetto del gioco stravolgendolo in una direzione inaspettata.
Il tocco femminile sarà presente con Self Portrait della giovane videoartista astigiana
Francesca Arri, che si confronta con il mito di Dorian Gray creando un dialogo tra
spettatore e immagine e con l’ungherese Katalin Tesch, che fonde, in un “viaggio
lunare”, la prospettiva dello spettatore e il paesaggio circostante.
Transferring, Storing and Hybriding: Text_Version di Marcello Mercado racconta la
nostra quotidianità digitale fatta da kilobyte, megabyte e gigabyte. Il connubio fra
noise, minimal e glitch a sonorizzare immagini aggressive e decomposte, dà vita a KSine
di Nero.Txt e Esnho mentre Fabrizio Passarella aka Retrophuture in Sipping Soma
parla di ipnosi e psichedelia.
Con Mentire Sempre, Andrea Magnani punta sul coinvolgimento diretto del pubblico in
un’esperienza perturbante e attraente per gli occhi e le orecchie, infine I.N.R.I di
Andrea Moresco, in mostra presso Elastico Sudio (da giovedì 3 ottobre a sabato 12
ottobre, Via Porta Nova 12), mette in scena una metaforica crocifissione della
solitudine, in un’ installazione dal forte impatto emotivo

Commenti 1

Teresa Palombini
12 anni fa
AUGURI!

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