Mostre, Modena, 24 May 2014
EQUILIBRIO PENSIERO FORMA alla Meridiana di Casinalbo (Modena)
Equilibrio Pensiero Forma è il titolo della mostra personale di pittura e grafica dell'architetto modenese Graziano Malagoli, affiancato per l'occasione da due scultrici di tutto rispetto: la ceramista bresciana Fausta Cropelli e la bolognese Maria Grazia Pirani.
La mostra inaugurerà sabato 24 maggio alle ore 18.00 al Club La Meridiana, al civico 23 di via Fiori a Casinalbo (Modena). Ospitata nell'ingresso e nelle due sale al primo piano della villa e curata da Barbara Ghisi resterà in visione al pubblico fino al 14 giugno.
Graziano Malagoli architetto di professione, da sempre porta avanti in parallelo la sua ricerca nell'ambito della pittura e del disegno a mano libera. Modenese doc ha partecipato nel corso degli anni a diversi concorsi di pittura in città e provincia, esponendo inizialmente ritratti e nature morte. Attratto dalla pittura rinascimentale ne studia le opere nei musei e nelle gallerie d'arte. Durante il periodo universitario iniziano le prime divagazioni sul tema dell'architettura come pittura e viceversa. Il precedente studio della ritrattistica unito a quello dei temi religiosi e delle pale d'altare, spingono il suo interesse verso la figura umana. Ecco che architetture, forme geometriche e masse in equilibrio si sovrappongono alla figura umana dando origine ad un tema personale ed intimistico che l'artista inquadra in due diversi periodi pittorici: il periodo nero e il periodo blu. La realizzazione delle opere di questa serie su tele di grandi dimensioni ne accentua il significato simbolico e la potenza espressiva. Ecco che l’artista si allontana dalla pittura realistica per puntare a quella concettuale, dove i riferimenti all’architettura si moltiplicano. Qui nasce il suo personaggio costituito da masse muscolari, che regge il peso del mondo e della società del lavoro fatta di impedimenti burocratici, enti e amministrazioni che limitano le procedure lavorative e la libertà di svolgimento della propria attività. L’individuo quindi risulta schiacciato sotto massi e voluminose geometrie tridimensionali tra le quali si destreggia con forza e volontà per non soccombere sotto il loro peso.
Fausta Cropelli vive e lavora a Pontoglio di Brescia. La sua grande passione per l'arte e la creatività l'hanno spinta verso la creta e la sua decorazione a pennello. Le sue opere sono pezzi unici che rappresentano personaggi di fantasia: omini con in cappello a bombetta, donne esili e flessuose nelle pose e casette con giardini in ciotole da frutta. Tutte realizzate in ceramica decorata con smalti dai toni vivaci e riflessati con lustri. Sculture che trasmettono il calore, la gioia e l'amore che l'artista porta con sè da sempre. Alcuni suoi pezzi sono esposti nella "Collezione Permanente delle Arti del Fuoco" nel museo di Nova Milanese (Milano). Maria Grazia Pirani originaria di Pieve di Cento ha lavorato molti anni come figurinista per poi dedicarsi alla pittura naturalistica e di fantasia. Dopo varie esperienze è approdata alla manipolazione della creta, nel tentativo di proiettare la materia pesante verso l'alto al fine di sollevarla dal suo peso e dominarla, rendendo tridimensionale le immagini delle sue tele. Giunge così a conferire nuova forma e carattere ai suoi soggetti realizzando un progetto personale nato da un pensiero folle, rivelatosi poi stimolante e moralmente appagante. A contribuire alla sua formazione è stato decisivo l'insegnamento del maestro Michele Evangelisti, e successivamente quello di Adelfo Galli che ancora la segue nel suo percorso. Mostra da non perdere!
Equilibrio Pensiero Forma è il titolo della mostra personale di pittura e grafica dell'architetto modenese Graziano Malagoli, affiancato per l'occasione da due scultrici di tutto rispetto: la ceramista bresciana Fausta Cropelli e la bolognese Maria Grazia Pirani.
La mostra inaugurerà sabato 24 maggio alle ore 18.00 al Club La Meridiana, al civico 23 di via Fiori a Casinalbo (Modena). Ospitata nell'ingresso e nelle due sale al primo piano della villa e curata da Barbara Ghisi resterà in visione al pubblico fino al 14 giugno.
Graziano Malagoli architetto di professione, da sempre porta avanti in parallelo la sua ricerca nell'ambito della pittura e del disegno a mano libera. Modenese doc ha partecipato nel corso degli anni a diversi concorsi di pittura in città e provincia, esponendo inizialmente ritratti e nature morte. Attratto dalla pittura rinascimentale ne studia le opere nei musei e nelle gallerie d'arte. Durante il periodo universitario iniziano le prime divagazioni sul tema dell'architettura come pittura e viceversa. Il precedente studio della ritrattistica unito a quello dei temi religiosi e delle pale d'altare, spingono il suo interesse verso la figura umana. Ecco che architetture, forme geometriche e masse in equilibrio si sovrappongono alla figura umana dando origine ad un tema personale ed intimistico che l'artista inquadra in due diversi periodi pittorici: il periodo nero e il periodo blu. La realizzazione delle opere di questa serie su tele di grandi dimensioni ne accentua il significato simbolico e la potenza espressiva. Ecco che l’artista si allontana dalla pittura realistica per puntare a quella concettuale, dove i riferimenti all’architettura si moltiplicano. Qui nasce il suo personaggio costituito da masse muscolari, che regge il peso del mondo e della società del lavoro fatta di impedimenti burocratici, enti e amministrazioni che limitano le procedure lavorative e la libertà di svolgimento della propria attività. L’individuo quindi risulta schiacciato sotto massi e voluminose geometrie tridimensionali tra le quali si destreggia con forza e volontà per non soccombere sotto il loro peso.
Fausta Cropelli vive e lavora a Pontoglio di Brescia. La sua grande passione per l'arte e la creatività l'hanno spinta verso la creta e la sua decorazione a pennello. Le sue opere sono pezzi unici che rappresentano personaggi di fantasia: omini con in cappello a bombetta, donne esili e flessuose nelle pose e casette con giardini in ciotole da frutta. Tutte realizzate in ceramica decorata con smalti dai toni vivaci e riflessati con lustri. Sculture che trasmettono il calore, la gioia e l'amore che l'artista porta con sè da sempre. Alcuni suoi pezzi sono esposti nella "Collezione Permanente delle Arti del Fuoco" nel museo di Nova Milanese (Milano). Maria Grazia Pirani originaria di Pieve di Cento ha lavorato molti anni come figurinista per poi dedicarsi alla pittura naturalistica e di fantasia. Dopo varie esperienze è approdata alla manipolazione della creta, nel tentativo di proiettare la materia pesante verso l'alto al fine di sollevarla dal suo peso e dominarla, rendendo tridimensionale le immagini delle sue tele. Giunge così a conferire nuova forma e carattere ai suoi soggetti realizzando un progetto personale nato da un pensiero folle, rivelatosi poi stimolante e moralmente appagante. A contribuire alla sua formazione è stato decisivo l'insegnamento del maestro Michele Evangelisti, e successivamente quello di Adelfo Galli che ancora la segue nel suo percorso. Mostra da non perdere!



















































































































































































































Commenti 23
Grazie il tuo commento.
ciao
Inserisci commento