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"Razza umana" è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze. (Achille Bonito Oliva)
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http://www.razzaumana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5&Itemid=1&lang=it
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UN FUNAMBOLO REGISTA PROIETTATO NELLA BELLEZZA
E POETA D’UN IMMAGINARIO, SENZA LACCI E LACCIOLI.
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La Taormina che non appare al visitatore frettoloso e distratto; la Taormina sotterranea e nascosta, quella underground, quella delle notti insonni, passate a rincorrere l’immagine della luna - in alto nel cielo, sopra l’Etna - e a ricercare forti emozioni, che solo certi contatti umani riescono a dare; ebbene questa Taormina che appartiene agli artisti di strada e alla loro fantasiosa ed assai creativa maniera di aggiungere il loro lavoro ed il loro modo di fare, alle millenarie stratificazioni architettoniche della città (che parlano da sole) è la vera e grande, e meravigliosa, perché no, Taormina che Lello Chiaia propone in un suo cortometraggio: assai ricco dal punto di vista dell’interpretazione semantica della realtà.
Quello di Lello Chiaia è stato, per la verità, un tentativo (creativo) assai ben riuscito, di andare oltre le futili apparenze ed oltre la caducità delle mode; un tentativo il suo, che conferma le qualità umane, culturali, emotive ed intellettuali di un individuo sensibile e concreto - quale lui è - che allo stretto profitto economico e alla snervante routine quotidiana (che soffoca i cuori) ha preferito la vita di strada: che negli anni della sua formazione politica e culturale rientrava nella logica dell’immaginazione al potere.
Nel rimarcare la bontà della sua scelta intellettuale (che lo ha portato, oggi, a guardare con discreta attenzione il lavoro dei saltimbanchi, dei venditori ambulanti e dei lavoratori asiatici ed africani) non possiamo non sottolineare - con la dovuta attenzione che merita questo caso – com’egli abbia preferito, qualche decennio addietro, al suo precedente lavoro di professionista (delle patologie della mente) quello dell’artigiano tout court che con la sua ricca manualità espressiva pone, oggi, tutte insieme le mani, la mente, il corpo e lo spirito; nella logica d’una cultura zen in grado di armonizzare il più positivo con il meno positivo, così da far nascere l’accordo e l’equilibrio tra tutte le anime che popolano il pianeta.
La storia che viene fuori, dal filmato realizzato da Lello Chiaia, è la storia di tutte quelle persone che non si adagiano sul pensiero dominante della società (ovverosia sulla visione egemone dei gruppi sociali che sono, in qualche modo, prevalenti) ma su un’idea (a tratti persino comunarda e ribelle, ma senz’altro attraente e piacevole) in cui la fratellanza (quella che si matura nelle piazze, sui marciapiedi e agli angoli delle strade) prevale sulle logiche dello sfrenato consumo; dell’’interesse privato, a danno del prossimo; del perentorio utile economico, a favore dei pochi; dell’assoluto vantaggio finanziario, a difetto dei più; del guadagno irrefrenabile, per nulla equo e solidale; del plusvalore e del capitale.
Aggiungiamo, inoltre, che c’è grande forza di pensiero e di comunicazione nel breve, ma assai intenso, filmato di Lello Chiaia: in quale si dimostra, per la verità, attraverso questo lavoro, buon conoscitore non solo dei fili estetici della cinematografia - e quindi del senso da dare al suo racconto dinamico - ma anche ottimo esperto della vita e delle vite che stanno a monte della sua stessa narrazione filmica. Guardando, insomma, il suo rapido – e per nulla tentennante - documentario su Taormina (intenso nel ritmo delle scene e volutamente smorzato nella cadenza musicale) ci si accorge che l’autore di questo cortometraggio conosce ad uno, ad uno, tutti gli interpreti spontanei, da lui ripresi e poi “serrati” (in una valente attività di post-produzione) in una sequenza filmica, assai forte e decisa, sia nei contenuti e sia, anche, nei tratti espressivi.
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Testo: © ® Rino Cardone, critico d'arte.
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