Trovare l’ispirazione esplorando da vicino l’ambiente che ci circonda, nelle sue forme, non è una pratica originale: anche Leonardo da Vinci considerava l’osservazione della natura come la base imprescindibile dei suoi studi e delle sue geniali invenzioni. Oggi, con un termine nuovo, chiamiamo “bio-ispirazione” una prassi molto comune nel passato: per esempio molti artisti del Rinascimento invitavano i loro discepoli a trarre ispirazione osservando le mutevoli forme delle nuvole e ancor prima già Aristotele, Plinio, Lucrezio e Filostrato stimolavano la fantasia attraverso l’osservazione di queste immagini “fatte dalla natura”. Altri hanno riscontrato “pitture involontarie” nelle venature dei marmi, come il domenicano Alberto Magno (patrono degli scienziati) a Venezia nella Basilica di S.Marco. Successivamente il pittore Piero di Cosimo, scoprì delle “immagini figurate”, osservando incidentali tracciati e sfumature originate da semplici macchie di sporco sui muri. Sono anni che io cerco la bio-ispirazione capovolgendo, in un certo senso, in chiave elementare, il principio delle macchie di Rorcharch. Le differenti interpretazioni delle macchie di inchiostro da parte dei pazienti danno allo psicologo una chiave di lettura delle varie personalità: quindi un unico personaggio, lo psicologo, è in grado di tradurre e riconoscere o definire le molte interpretazioni e i sentimenti dei diversi pazienti. In questo progetto i ruoli sono ribaltati perché l’artista rivela le forme suggerite dalla natura, e gli spettatori-pazienti si riappropriano delle proprie emozioni cercando i significati nel proprio inconscio. L’obiettivo di questo progetto è indagare la complessità della natura e fissare, con la fotocamera digitale, gli elementi strutturali dell’ambiente che ci circonda, filtrando le immagini con l’uso del computer fino a fare emergere le forme imprevedibili che ci comunica la psiche. Il risultato è una raccolta di immagini che variano dall’astrattismo all’espressionismo: la fusione delle forme e dei colori, “distillati” al computer con un software foto-grafico e stampati con procedimento digitale su tela definisce e da fonda la loro qualità artistica, pittorica ed emozionale.