Esercizi Obbligatory (Compulsory Exercises)

Esercizi Obbligatory (Compulsory Exercises)

Noi accettiamo il mondo come ci viene presentato e ad esso ci adattiamo. Da qui
nasce la mia indagine e l'osservazione delle costrizioni fisiche e mentali e della
conseguente limitazione dell'individuo nella società, che trasforma il corpo da
soggetto ad oggetto. Il controllo del corpo è una variabile fondamentale nei regimi
dittatoriali. La funzionalità del corpo, il suo allenamento, la sua efficienza, il corpo
che impara ad eseguire delle funzioni e delle azioni date e costruite. L'individuo non
(è) più corpo, bensì possiede un corpo. E da individuo fisico l'essere umano si
trasforma in condizione numerica, in collettivo, materiale, diventa oggetto.
Narrativamente, osserviamo un nucleo familiare non definito ma conosciuto e
ridondante, che mette in scena l'ordinario, il familiare come messinscena
permanente del corpo. La scena è proiezione onirica e simbolica del pensiero
impronunciabile. Nell'omologazione borghese c'è l'annullamento della diversità non
solo nel pensiero ma anche nei corpi, in quanto tutti simili, ed identificabili nella loro
natura archetipica solo attraverso la singola azione all'interno della scena.

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