PLASTIC BAG

PLASTIC BAG

Plastic Bag

Con Plastic Bag mi sono messa a nudo, per stimolare una riflessione necessaria.
Noi donne, nude o coperte da abiti magnifici o immaginari siamo corpi veri e in nessun modo possiamo essere svelate e decifrate con superficialità fondata solo sull’apparenza.
Nonostante ciò le donne sono ancora oggi, in molti casi, considerate “oggetti”.
Società consumistiche come la nostra premiano l’apparenza, l’esteriorità e certi simboli restano tutt’oggi status inamovibili, parallelamente, società radicalizzate religiosamente continuano a mortificare il corpo della donna, celandolo.
Le buste di cellophane sono appese a una gruccia, sospese.
Il rosso delle scarpe, che nella mia opera non vuole simboleggiare lo stereotipo di donna frivola e ammaliatrice, rappresenta invece il colore dell’energia vitale e della libertà, file rouge del video che accompagna il progetto proposto.

(Plastic Bag fa parte del progetto Oltreverso esposto a maggio 2017 nella mia personale presso InArte Werkkunst Gallery).

Da “Lo sguardo Oltre” di Glenda Cinquegrana
“...La necessità di rivelare ciò che si trova dietro a quell’occhio superficiale che si sofferma sull’apparenza dei vestiti è alla base dei lavori intitolati Plastic Bag. In questi il corpo femminile della modella - che è la Gaffurini stessa - è nascosto dalla presenza, trasparente e disegnata a mano, del vestito. Lo scollamento semantico si produce fra il disegno a china realizzato sull’involucro di plastica e l’immagine fotografica sottostante dove, il primo, è un velo che lascia intravedere le fattezze di un corpo indifeso e nudo. Appeso ad una gruccia e sbattuto in vetrina, la donna artista appare prigioniera di una dimensione ready to wear, in una confezione incellofanata messa sullo scaffale dei nostri desideri di consumo.
In queste opere il discorso sul corpo della donna si fa politico e la critica nei confronti del sistema di produzione dei simboli estetici legati al femminile è condotta in un modo al tempo stesso giocoso e sofferto. Silvia collocando le scarpe rosse sotto l’orlo del vestito ci ricorda che quella donna, di cui vedete solo il lato superficiale, non è solo immagine ma è vero corpo, con i suoi limiti e i suoi difetti...”

Stampa Fine art Giclée Ink-jet print / papier calque – china
Opera inserita in busta di cellophane con struttura in metallo.

Gli abiti fotografati sono creazioni uniche di Michela Alicino Artista Fashion Designer.


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Commenti 2

Silvia Gaffurini
2 anni fa
Thanks Goodwiine for the compliments. The photograph is printed on paper, painted and then placed in plastic bags.
Silvia Gaffurini
2 anni fa
Thanks Goodwiine for the compliments. The photograph is printed on paper, painted and then placed in plastic bags.

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