Caso collettivo 11.227

Caso collettivo 11.227

Caso collettivo 11.227
Lo sterminio dell’ Union Patriotica in Colombia

Il 12 marzo 1997 la Corte interamericana dei diritti umani apre il caso 11.227, relativo allo sterminio del partito politico colombiano Union Patriotica e dei suoi sostenitori. Il caso venne presentato dalla Corporacion Reiniciar, rappresentante delle vittime e l’associazione colombiana di giuristi. Nel suo rapporto di ammissione la corte dichiara “I fatti allegati dai petizionari espongono una situazione che condivide molte caratteristiche con il fenomeno del genocidio e si potrebbe pensare che lo costituiscano, interpretando questo termine in conformità con il suo uso corrente”.

La Union Patriotica fu fondata nel 1985 in occasione del processo di pace tra gruppi ribelli della FARC e ELN ed il presidente Belisario Betancur. Il partito avrebbe garantito l’accesso ai guerriglieri che avessero scelto una via legale e pacifica per fare politica. Il governo dalla sua parte avrebbe dovuto concedere a “la Union Patriotica e ai suoi dirigenti le garanzie e la sicurezze indispensabili perché possa sviluppare in forma identica a qualsiasi altro raggruppamento politico, la sua azione proselitista ed elettorale. Inoltre il governo assicura a le FARC le garanzie e sicurezze che necessitano per il processo di incorporazione dei suoi leader a la vita politica legale.”

Il movimento nascente presenta una piattaforma di 20 punti che contiene riforme politiche democratiche, sociali ed economiche come la riforma agraria, la nazionalizzazione delle risorse naturali e ed un modello economico nazionale distinto del capitalismo globale.
Dopo le elezione del 1986 dove la UP conquista una quantità di voti mai raggiunta da un partito di sinistra nel paese, iniziano a verificarsi omicidi e sparizione forzate di suoi dirigenti politici o militanti. Quello che all’inizio poteva sembrare una coincidenza si delinea lentamente come una persecuzione sistematica per eliminare il partito e infondere terrore nei suoi sostenitori.
Tra il 1986 e il 2006 due candidati presidenziali, 8 congressisti, 13 deputati, 70 consiglieri, 11 sindaci e circa 3.000 dei suoi militanti furono assassinati da parte di gruppi paramilitari e membri della forza di sicurezza dello stato (esercito, polizia e servizi segreti). Molti di quelli che sopravvissero e delle loro famiglie abbandonarono il paese o si nascosero per sfuggire alla violenza.
In Colombia il 95% dei delitti commessi nei confronti della UP infatti sono rimasti completamente impuniti.

Il caso 11.227 è in processo da quasi 20 anni al tribunale della Corte Interamericana dei diritti umani e i familiari delle vittime sperano che molto presto si giunga ad una sentenza.

Il progetto vuole raccontare alcuni dei fatti più significativi di questa drammatica vicenda, ricostruendo la storia di alcuni casi di omicidio, strage, sparizione forzata ed esilio depositati alla Corte Interamericana. La narrazione è costruita fotografando i luoghi dove sono avvenuti i fatti con paesaggi e dettagli; e raccogliendo materiali dalle famiglie stesse o da archivi pubblici. Ogni caso è accompagnato da un breve testo di introduzione. I racconti visivi cercheranno di ricostruire la complessità delle vicende, analizzando la loro sistematicità e ferocia, e rendendo umane e personali le vicende.

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Commenti 3

Maristella  Angeli
5 mesi fa
Maristella Angeli Premium Artista, Pittore
Un approfondimento dettagliato da pubblicare in qualche rivista apposita: complimenti!
Annalisa Faglioni
8 mesi fa
bellissimo lavoro.....
FotoKorth.de
8 mesi fa
FotoKorth.de Artista
Bel progetto, forte e importante. Buon lavoro Pietro!

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