The Certainty of Shadow with Adonis (Ahmed Said Esber)

Installazione, Sacro / Mitologico, Ritratto, Libertà, Filosofia, Video installazione, 600x170x1cm
La Certezza dell'Ombra - Con Adonis, di Kali Jones e Maurizio Ruggiano

La Certezza dell’Ombra, frutto di una lunga collaborazione tra Kali Jones e Maurizio Ruggiano, è una video-installazione girata in Sicilia con la partecipazione del poeta siriano Adonis (Ahmad Said Esber), candidato diverse volte al Premio Nobel.

La Sicilia, che si trova alla frontiera di migrazione di massa, è evocata come luogo mitico di possibilità e scambio dei popoli del Mediterraneo, come un Mare Nostrum o al-Mutawassit (spazio intermediario).

Siamo esseri migratori e creatori dei nostri destini. In questo senso l’identità è un’apertura verso l’infinito, è in continuo cambiamento; i nostri corpi sono paesaggi vasti che ci permettono di sentire il mondo e creare la nostra realtà (Adonis).

L’opera è ispirata dall’allegoria della Caverna di Platone e dal concetto d’Ibn ‘Arabi che contempla la visione come un atto di trasformazione e creazione.

Adonis ci porta in un viaggio di scoperta attraverso i sensi. Il viaggio inizia a Siracusa nell’Orecchio di Dionisio, una grotta e latomia greca antica, rappresentativa del mondo delle ombre e possibile ispirazione dell’allegoria di Platone. Il viaggio prosegue fuori dalla grotta, attraverso paesaggi interni ed esterni al corpo, in comunione con la natura. Alla ricerca dell’esperienza, esploriamo la percezione e la rappresentazione del mondo come spazio creativo e fluido oltre le frontiere culturali, storiche e linguistiche.

Il labirinto, come metafora del nostro viaggio e tempo sulla terra, figura come altro elemento fondamentale dell’installazione. Corpi nudi camminano lungo le strade vuote, forse alla ricerca l’uno dell’altro… Rappresentato dal Cretto di Alberto Burri, il labirinto è un’opera di Land Art, costruita sul paese di Gibellina (distrutto da un terremoto in 1968) e concepita come mausoleo per i morti.

La Certezza dell’Ombra presenta la rielaborazione di un tessuto sperimentale di sensazioni visive e acustiche, concernenti la nozione d’identità, di tempo, di spazio in continuo divenire.

L’installazione è composta da tre video sincronizzati su schermi separati.

Le traduzioni in inglese delle poesie di Adonis sono di Adnan Haydar e Michael Beard.

Ney di Bahram Deyjour.

Cliccare sul link per leggere saggi critici di Sophie-Isabelle Dufour e di Laura Marks:
http://kalijones.weebly.com/certainty-of-shadow--video.html

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