io e il mostro

io e il mostro

Il progetto nasce dall'incontro di Paolo Luppino e Rosy Sinicropi, due fotografi che partendo dalla ricerca sul sé, incrociano le loro strade nell'applicazione del metodo The Self-Portrait Experience ideato dall'artista Cristina Nunez. Il loro obiettivo è indagare attraverso il corpo e le emozioni, la relazione con l'altro.

Vertigini.
Fatti di ecstasi a Berlino, ballando la tecno.
Onnipotenza!
Ora voglio andare a dormire. Sono turbato, sconquassato.
Le mie emozioni sono in movimento frenetico.

Ho paura.

“Ho paura di perderti.”
“Ho un mostro dentro e tu l'hai capito. Voglio che se ne vada per smettere di essere mostro e svelare la sua natura umana.”
“Sento che trattieni il mostro. Lo vedo e lo sento. Il tuo mostro chiama il mio e viceversa. Ringhiano uno contro l'altro. Si vedono, si guardano. Si fanno paura.”
”Il mio grande io è più forte di quel mostro, non mi fa paura. Ancora non ho visto il tuo. Sei una vittima?”

Ho paura.

“Il mostro dell'abbandono è molto vivo in me. Faccio fatica a trattenerlo quando sento il pericolo imminente. Tu mi fai sentire il pericolo.”
“...”

Intorno a me muri vecchi e marci.
Come faccio ad abbatterli?
Voglio fare spazio a nuove costruzioni meravigliose!
Mi sto trasformando.
Sto mutando andando verso di lei.
Cos'è lei? Chi è?
Nuoto nell'acqua buia. È sporca. Qualcosa mi tocca. Non vedo cosa. È tutto torbido, vedo parti recondite in questa oscurità. Cerco qualcosa che è ancora nascosto. Non sopporto più che non si veda nulla...

“Il desiderio.”
“Sì. Il desiderio."
“È ciò che mi sprona.”
“Sì. Il desiderio."
“È torbido. È perverso.”

Credevo che l'abisso mi avrebbe inghiottito e sono ancora qui.
Non esiste la situazione giusta ma il momento in cui le cose accadono. Poi si può decidere di non vivere alcune cose per i più svariati motivi ma non esiste un tempo e una situazione ideale. Il tempo è sempre qui e ora. Per ciò che è possibile.

”C'è una parte di me che è più nera. Non so come fare. Non ho il coraggio di farlo, è eccitante cercare......ma a volte mi vengono le vertigini.”
“Sei una baccante. Sei folle. Ho paura di te. Mi perdo a scoprirmi con te.”
“Ho paura. La mia insicurezza mi fa provare paura. Mi vedo, guardando te. Non lo sopporto. È troppo difficile. Senza te sarebbe più facile.”
“Mi trovo, incontrando te.”
“Mi sento, incontrando te.”
“Ti sento.”

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