Sige

Sige

Disegno realizzato unicamente con penna bic su carta pergamena.
Opera simbolista finalizzata ad evidenziare i nuovi paradigmi relativi al
mondo della fisica e conseguentemente al rapporto dell'individuo con lo spazio
ed il tempo.
Nel mondo contemporaneo, proprio grazie alle sollecitazioni mediatiche, stiamo
imparando a concepire tempo e spazio entro confini sempre meno distinti, per
questo , sotto la testa di Golia compare la parola : Mobius, il matematico che
diffuse il famoso nastro di moebius, forma tridimensionale in cui, per la prima
volta, due facce opposte o parallele s'incontrano in un unica superficie.
La fisica moderna ci suggerisce appunto che il tempo è la quarta dimensione
dello spazio, che tutto è interconnesso e che ogni legge è relativa e/o
indeterminata.
La scelta di Davide re d'Israele e Golia il gigante nasce in parte per
ripercorrere stilisticamente uno dei grandi maestri del nero, il Caravaggio, a
cui grossa parte della mia produzione artistica si rifa'( in quanto cultrice
del nero) in parte invece, per riproporre simbolicamente: in Golia una
concezione della fisica determinista obsoleta quanto ingombrante e falsamente
incontestabile mentre in Davide il nuovo che avanza, leggero e inaspettato.
Davide pronuncia la parola -anamnesi- concetto caro agli gnostici e a Platone,
per cui l' apprendimento è considerato una forma di ricordo, quindi consistente
la perdita dell'amnesia. Decostruirci giorno dopo giorno per andare ad occupare
nuovi spazi virtuali, tramite pagine, profili e quant'altro (che ci registrano
in una memoria virtuale) ci avvicina, a mio parere, ad una nuova prospettiva
spazio -temporale in cui auto organizzarsi secondo paradigmi del tutto nuovi.
Quel che prima era un limite oggi, in molti casi, è un particolare invisibile.
La perdita dell'amnesia consisterebbe proprio nella consustanzialità dei nostri
ego ripartiti entro la rete , senza quasi piu' limiti di tempo ne' di spazio,
e la rete stessa. L'idea di memorie virtuali, quali possono essere, hard disk o
profili utenti in genere, sembrerebbe proprio suggeriscano la necessita' da
parte dell'uomo moderno, di recuperare la memoria (Anamnesi).
Il titolo dell' opera significa Silenzio, dal greco Sige, uno dei nomi
dell'Uno, sempre secondo la visione gnostica, inerentemente alla creazione
dell'universo.

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