can you please hug me

can you please hug me

Can you please hug me (2014) è stata pensata espressamente, e realizzata, per la rassegna PIECE, PERCORSI DELLA PERFORMANCE a cura di Pietro Gaglianò, presso il Teatro Studio di Scandicci, Firenze.

L’azione ha avuto una durata complessiva di 120 minuti.

“L’azione, inedita e pensata espressamente per l’evento, è incentrata sulla resistenza, la fiducia e la comprensione reciproca. Montini si trova al centro, nudo in piedi su un basamento mentre il pubblico osserva tutt’intorno. L’azione si svolge con Pohnert che scuote il corpo del compagno, prendendolo per la vita e le gambe, come fosse un albero fino a farlo cadere dal basamento. Montini torna sul piedistallo e l’azione ricomincia fino all’esaurimento delle proprie forze. I due artisti sono coinvolti in un’azione nella quale il corpo è assoluto protagonista ed è sottoposto a una prova fisica allo stesso tempo sensuale ed estenuante”. (Celeste Ricci, Artnoise).

Quando due persone s’incontrano, il loro incontro può essere molto breve, a seconda della sua intensità. Può temporaneamente dissolvere la separazione tra il sé e l’altro, costituire una minaccia per l’identità, intesa solitamente come qualcosa di sicuro e stabile che possediamo. In poche parole, si azzerano tutte le tue convinzioni, le cose in cui crediamo: alcune sono reimpostate, cambiate, mentre altre rimangono con noi, rimangono stabili. Certamente, entrambi abbiamo avuto un forte impulso iniziale che ha cercato di resistere e proteggere chi siamo.

photo credits: Can you please hug me Ruben Montini e Alexander Pohnert, 2014, documentazione fotografica della performance courtesy the artists and Galleria Massimodeluca, Venezia, photo by Ela Bialkowska, OKNO Studio.

Piace a 7

Commenti 0

Inserisci commento

E' necessario effettuare il login o iscriversi per inserire il commento Login