STATISTICHE DEL NOSTRO TEMPO - Only one will make it.

STATISTICHE DEL NOSTRO TEMPO - Only one will make it.

Grafica Digitale, Lavoro, Politico/Sociale, Simbolo / Lettera, Computer graphics, 200x162x2cm
STATISTICHE DEL NOSTRO TEMPO SOLO UNO PUÒ FARCELA - ONLY ONE WILL MAKE IT (2013) 200 x162 stampa e olio su tela.

L’opera rende omaggio a “Il quarto stato” (1895-1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Pellizza voleva comunicare una sorta di protesta sociale celebrando l’affermazione di una nuova classe sociale, il proletariato, come nuova “partizione di una comunità lavoratrice” sulla borghesia.
L’opera della Boccaccini è composta da cinque pannelli nei quali viene raffigurata la stessa identica giovane figura, ritratta di spalle.
Nel secondo pannello da sinistra, possiamo notare che è più alto, colorato e dipinto ad olio, mentre gli altri pannelli sono posti nello stesso livello, le figure perdono il loro sguardo in un vuoto simbolico di colore grigio a rappresentare il nulla (avanzano, arretrando dallo spettatore).
Il tema dell’omologazione viene comparato dall’artista cogliendo l’essenza del potere, inteso come “forza di volontà”, nel superare gli ostacoli, una pole position della gioventù che vedrà tra i classificati, solamente uno di loro “emergere dalla collettività”.
La tematica proposta dall’artista nasce dalla sensibilità legata al tema sociale dell’occupazione, così come è emerso da un recente sondaggio, che ha dimostrato che solo uno su cinque trova un impiego, una parte si afferma nella moltitudine degli individui. La forma di positività nella comunità, la volontà di lottare fermamente per i propri ideali si colloca in una considerazione di isolamento (solitudine), mentre vengono emarginate alcune forme solidali per uno scambio: aiuto reciproco.
Dal punto di vista compositivo, l’artista apporta due innovazioni iconografiche per mezzo della funzione che dà ai pannelli: come suddivisione di gruppi dinamici che avanzano e arretrano simultaneamente; un grafico statistico dell’immagine con l’apice alto, a rappresentare il raggiungimento degli obbiettivi della giovane figura colorata.
Daniela Boccaccini, a mio avviso, si domanda e si interroga su chi è lo Stato. Siamo noi? E’ il popolo o solamente una parte di esso? Così entra in gioco la pittura simbolista di un Pellizza da Volpedo che si colloca in un dialogo attento a riconsiderare la lotta idealistica, il combattere culturale e leale così come è rappresentato in La libertà che guida il popolo (1830), di Eugène Delacroix...
...Tecnicamente la composizione della produzione pittorica della Boccaccini, risulta divisa nel binomio digital-pittorico, così attuando le vie di comunicazione proposte e suddivise dal massmediologo canadese Marshall McLuhan (1911-1980) nel celeberrimo testo Understanding Media: The Extensions of Man (1964): ”Oggi, dopo più di un secolo di tecnologia elettrica, abbiamo esteso il nostro sistema nervoso centrale fino a farlo diventare un abbraccio globale, abolendo limiti di spazio e tempo per quanto concerne il nostro pianeta”. I limiti della comunicazione e della retorica ad essa collegati, ai nostri giorni, hanno dimostrato che i mass media, non sempre si fanno garanti di una estensione dei sensi, intesa come “community aperta” o “luogo d’agire a più mani.
L’isolamento sociale è un tema delicato che oggi, sempre più, coinvolge l’intera umanità in tutte le categorie professionali e lavorative, indipendentemente dalle doti-abilità acquisite dall’individuo-bambino-uomo.
La globalizzazione, idealmente, crea uno standard per differenziare gli individui, ma fallisce nella resa concreta del processo di formazione trasformazione. L’omologia, così individuata dall’artista e presa ad esame si propone di andare oltre le considerazioni ed interessi personali per sensibilizzare la parte “l’uomo” di un tutto “l’universo” che appartiene al sapere dell’umanità… Dr. Gabriele Romeo - storico e critico d’arte©

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Commenti 2

Elisabetta Di Salvo
6 anni fa
davvero bella
Flora Unicum
6 anni fa
Flora Unicum Artista
Bellissima e Profonda

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