ANGELUS NOVUS

ANGELUS NOVUS

Fotografia Analogica, Politico/Sociale, Analogica, 200x150x01cm
DITTICO - montaggio fotografico ( 1 + 25 fotografie sovrapposte) su pannello

TESTO DI TARYN FERRENTINO

- Un muro in disfacimento rivela un volto. Snaturandosi o ri-naturandosi perde la sua fattezza per assumere ad ogni sguardo che lo incontri una-molte identità.
Resti del tempo: strutture in rovina, pareti nutrimento di muschi e muffe, costruzioni che lentamente e incessantemente ritornano natura, rivelando trasformazioni. Artificio o natura? L’opposizione non ha più motivo: ciò che era separato si rinsalda e la realtà si rimescola in una nuova e vitale complessità.
Lo sguardo di chi osserva qui non divide, si cerca nelle cose, rassomigliandogli: non più oggettivizzante, ora soggettivizza, scoprendo similitudini fra se stesso e la realtà. L’oggetto si fa allora corpo, significando l’inclusione: mostra l’irriducibilità di un nuovo legame organico fra uomo natura e cose fondato su una relazione di interdipendenza.

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Commenti 2

GIULIART
9 anni fa
GIULIART Artista
meravigliosa
Criel
10 anni fa
Criel Artista
Il legame tra uomo e natura sembra evolversi osservando il contenuto della foto. Si intuisce quanto lo scorrere del tempo condizioni le scelte e le direzioni dell'uomo. Il ripetersi e il continuo sovrapporsi dell'immagine antepone la costante volontà di affrontare le prove della vita, alle continue e ugualmente importanti difficoltà che la stessa ci presenta; al di là degli sforzi, la natura farà comunque il suo corso, ma il sottile legame tra uomo e natura non potrà che uscirne rinsaldato.

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