Critica di Salvatore Russo: Maria Cristina Baracchi "L'Artista dell'anima"

Critica di Salvatore Russo: Maria Cristina Baracchi "L'Artista dell'anima"

“L’Artista dell’Anima” (Critico d'Arte Salvatore Russo)

Maria Cristina Baracchi abbandonata la figurazione classica, più che “esplorare” e dunque indagare gli stati d’animo, si dedica ad una ricerca ben più difficile, una ricerca che la porta ad interrogarsi sugli Stati dell’Anima. Il suo stato di coscienza proietta le sue figure in una realtà che le vede consapevoli delle proprie scelte. Vengono esplorati i meandri della mente e la psiche si disgrega fino a raggiungere i sentimenti dell’Anima. Un’Arte pittorica fatta da spinte emotive che hanno nei contrasti la loro soluzione. Luci e ombre, sogni e pensieri infuocati, muta melodia e libere realtà. A parlare nelle sue composizioni sono i sentimenti di un’Anima che con forza vuole essere riportata alla luce. Un’Anima che stanca di vagare nei meandri della dimenticanza va alla ricerca di quel “non noto” che va svelato. Il linguaggio cromatico si fa essenziale e le forme sono caratterizzate dalla sinuosità di un tratto che percorre la “sua” mente. La forte Spiritualità che le sue opere trasmettono fanno capire all’astante che la matericità del voler essere rappresentato può essere facilmente sostituita da qualcosa che non essendo immediatamente percepibile va indagata. Il forte “carisma spirituale” fa si che le sue opere prima di essere viste vengano percepite da colui che le osserva. L’artista emiliana attraverso le sue opere-verità si fa carico dei sentimenti dell’Anima che riporta su una tela che diventa quasi autobiografica. La sinuosità delle sue linee che vanno ad occupare lo spazio. La capacità stilistica che scompone il segno e lo riporta sui giusti binari. Gli universi taciti del non detto. Il dolcemente percepibile. Un caos che si fa “ordine delle cose”. Un inconscio che ritorna. Uno status di coscienza e di consapevolezza che chiede di voler essere “risolto”. Queste sono le caratteristiche di una pittura che trova nel gesto autentico la sua vera forza. La luce nelle sue opere “oscura” il buio. Le tenebre scompaiono. I sentimenti si fanno portavoce di emozioni profonde. La componente emozionale traspare da ogni opera dell’Artista. Un’ emozione che assume significati “altri”. Un’emozione che assapora l’infinito e lo riporta su tela.

Data Firma
27-04-2010 Salvatore Russo
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