Save The Death

Save The Death

Grafica Digitale, Fantasia / Visionario, Computer graphics, 42x29.7cm
Quanti di noi pensano Realmente alla possibilità di morire da un momento all'altro?

La mercificazione della violenza, la spettacolarizzazione degli eventi catastrofici, il sangue e i corpi mutilati proposti nelle notizie confezionate a prova del miglior film di hollywood;
realtà e finzione mescolati in un pericoloso gioco mediatico;
l'idea sempre più radicata che il sangue e il dolore sono finzione e non potranno mai intaccare la nostra vita; la capacità e la facilità di allontanare i cattivi pensieri pensando alle nostre vite come a qualcosa di intoccabile.

Tutto questo bombardamento mediatico ha reso oramai la morte una cosa di tutti i giorni , superficiale e di poca importanza, come una di quelle pubblicità che prima fanno scalpore e poi vengono piano piano dimenticate.

La maggior parte degli uomini non pensa e non vuole pensare a questa fase della propria vita.
Dimenticandosi quindi della possibilità della propria fine e sopprimendo in modo violento la paura ad essa correlata, l'uomo si dimentica anche delle proprie origini, del proprio essere 'umano', e della propria natura. E' da questa idea di essere sempre gli spettatori e mai i protagonisti che nascono l'arroganza, il menefreghismo e l'indifferenza.

Perchè rifiutare l'idea della morte e vederla come qualcosa di estremamente negativo e basta? perchè non rivalutarla ed usare la forza che esercita su di noi per darci una spinta verso il miglioramento?

La mia idea è quella di mettere le persone di fronte al ricordo della possibilità della propria morte.
L'idea è la speranza di una presa di coscienza, di provocare un disturbo e un fastidio che porti la persona a ricordarsi che fondamentalmente siamo solo uomini. E in quanto tale tutti uguali.
La speranza è la presunzione di risvegliare quel sentimento di umiltà e di confine dato dal ricordo della nostra caducità che porti l'uomo ad apprezzare di più ciò che lo circonda e a portare rispetto a sé e al prossimo.

Perchè pensare di essere superiori agli altri? Perchè non essere gentili con il prossimo?
Che cosa te ne farai della tua arroganza una volta che sarai morto?
Non sei nessuno. Sei solo un essere umano come tutti gli altri. E in quanto tale, passibile di malattie e di morte.

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Ho voluto proporre la mia idea come una campagna pubblicitaria al fine di utilizzare lo stesso linguaggio a cui oramai siamo tutti abituati.
In seconda sede la decisione di volgere verso un messaggio pubblicitario rappresenta la mia personale presa di coscienza e di affermazione verso quello che IO sono.
Avendo studiato grafica pubblicitaria al liceo e ad avendo iniziato la carriera artistica da autodidatta voglio affermare/dimostrare che l'essere artista non deve derivare per forza da un percorso accademico, ma è dettato soprattutto dal cuore e dalla mente.
Così come disse Platone:
"Colui che si accosta al tempio delle muse privo di ispirazione, illudendosi che le doti d'artigiano possano bastare, resterà per sempre un improvvisatore, e i suoi versi arroganti verranno oscurati dal canto dei folli."

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Commenti 2

Micaela Petroni
6 anni fa
Micaela Petroni Artista
Io ci penso tutti i giorni.
Complimenti per i tuoi lavori, molto bello " Dell'impossibilità di liberarsi dal pensiero"
catherine burg
6 anni fa
Intéressant ! Bonne chance :)

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