Future cities - planning for the 90%
Premio, Venezia, 01 settembre 2012
Ho interpretato la richiesta di un progetto per migliorare la città.

La mia interpretazione ha basi più introspettive.

Nel senso che mi pongo il problema più alla radice. Per me prima di una casa c'é l'uomo e se l'essere umano, deve cercare il benessere, io credo nel cercarlo in se stessi, prima di un oggetto materiale. Le infrastrutture aiutano a sviluppare, amplificare lo stato di benessere. non condivido il fatto che bisogna sempre creare qualcosa di nuovo, quando si può educare a migliorare ciò che si ha. Credo nell'educazione, nel progresso dato dal "consumare" nella maniera corretta, ovvero aquistare qualcosa se necessario e se riparabile (vedi alcuni orologi termosaldati da collezione), se "qualcosa" si rompe, si ripara, se si rompe ancora si ripara ancora se possiblie. non c'è bisopgno sempre di tanti utensili elettronici, si possono avere utensili anche "biodegradabili", sono vicino alla visione di Bruno Munari e jhon Seymour.

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