anch'io Simba
Mostre, Barletta, 11 luglio 2019
Un cartoon storico del 1994 con un remake in live action a luglio 2019 ispira un nuovo evento d’arte contemporanea. Dopo 25 anni dall’uscita del primo film, è disarmante assistere all’attuale verità di una delle storie più amate di sempre. Due oscar per la realizzazione e musica, golden globe per miglior film-commedia hanno reso questo metraggio un grande film, ma non solo: la forza del piccolo leone Simba, protagonista principale che grandi e piccini conoscono, da sempre mozza il fiato a chiunque. Forza, passione e carattere sono gli elementi che distinguono le quattro artiste protagoniste, Antonella Iacopozzi, Rosalba Mangione, Sara Repetto,Anna Trapasso che ‘guardando le stelle’ e ispirate dalla passione di sempre hanno realizzato grandi opere d’arte.
Due sale dedicate alla astrazione di Rosalba Mangione e Anna Ttrapasso e alla figurazione di Antonella Iacopozzi e Sara Repetto in cui si assiste alla semplicità di generi e forme, alla libertà più assoluta di caricarsi della propria forza per creare opere con la consapevolezza di esserci con determinazione. Il titolo corrisponde alla prima e all’ultima parola della citazione prescelta ed è un inno per esserci sempre con tenacia e fermezza, è come rispondere ‘presente’ ad un appello artistico in cui ci sarà da stupirsi.
Antonella Iacopozzi ha una innata eccellenza nel disegno e questo diviene purezza estrema quando le cromie compongono e completano l’opera finale. Delicatezza, soavità, purezza sono termini che risuonano come echi in ogni opera. Si resta ammaliati dai mondi disegnati restando intrappolati dalla leggerezza del tratto e si assiste alle donne armoniose che bevono da calici di vetro immerse in mondi fiabeschi tra pavoni dalle piume fiorite e pesci in quella che è una GENESI sorprendente, avvincente, grandiosa. Un’origine di un altrove in cui tutto diviene fattibile perché l’abilità e la maturità di questa arte consente con rapidità e cura del dettaglio di tratteggiare tutto ciò che la mente detta, senza limiti poiché una grande mano come quella della Iacopozzi non ha paletti, tutto tra le sue mani diviene grandemente magico.
Rosalba Mangione trasporta nelle proprie opere la sofferenza e le speranze di un mondo invaso da plastica, inquinamento, sporcizia ed è nel malessere umano del quotidiano che l’artista trova la forza per urlare attraverso l’arte. Amante della sperimentazione si assiste a rese di grande impatto in cui ogni colore racchiude un senso latente, tutto esito di lavoro intenso reso con le mani e si trova l’armonia dei tratti ondeggianti su campo nero o bianco e si assiste ai tratteggi che paiono passi di danza sulla superficie in un tripudio cromatico di sensi tra l’azzurro della vita, il verde della speranza, il bianco della semplicità pura e il viola della distruzione. Ogni opera è uno spettacolo e i gesti sono solo l’ouverture che conducono l’osservatore, passo dopo passo, alla sinfonia finale in tripudio di musicalità tonale e segnica.
Sara Repetto è una giovane artista dalla versatilità grandiosa, tra opere prettamente astrattiste in cui matericità e gestualità si alternano grandemente compaiono accurati schizzi di una figurazione ritrattista in cui la tecnica cromatica caratterizza ogni dipinto. E si assiste ai chiaro scuri, ai dislivelli tecnici, a delicati aspetti materici che definiscono dettagli e così si compongono fotogrammi ritrattisti in cui trovare le differenze e fermarsi a goderne di ognuna. Tratti essenziali, ma ben definiti, per nulla esili, lasciano che identifichino volti dalle linee marcate in cui la definizione evidente consente l’affermazione di un carattere determinato, solare, versatile, proprio come la sua arte, in continua sperimentazione, in un evolversi che non dovrebbe terminare mai.
Anna Trapasso si avvale dell’esperienza artistica di anni per celare in ogni astrazione una figurazione ricercata e matura. Ogni opera è l’insieme di cromie che da vicino sono composizioni astratte e da lontano divengono tramonti, scogliere, paesaggi incantevoli. Ed è così che si intende come l’astrazione e la figurazione siano un antico dibattito senza senso poiché in ogni astrazione c’è una figurazione e viceversa. Ed è proprio qui che si sviluppa la grandezza di un’arte che svela armonia, serenità, rilassatezza. Ogni opera è il frutto di un grande lavoro, di pazienza, gestualità e passione che, mescolati creano soluzioni intriganti ed avvincenti.
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[…]
Simba lascia che ti dica una cosa che mio padre disse a me:
Guarda le stelle.
I grandi re del passato ci guardano da quelle stelle.
Perciò quando ti senti solo ricordati che quei re saranno sempre lì per guidarti.
E ci sarò anch'io.
Re leone, 1994, diretto da Roger Allers e Rob Minkoff



Sede: Centro Culturale Zerouno,via indipendenza 27, Barletta
Periodo di Riferimento: 11 - 25 luglio 2019
Patrocini: Fondazione Giuseppe De Nittis
Vernice: giovedì 11 luglio - ore 18.00 - Orari:. lun- ven. 17.30 - 20.00 sabato e tutte le mattine su appuntamento - dom. chiuso. Ingresso: Libero





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