il dono del talento
Mostre, Barletta, 26 luglio 2017
Un film recente basato sulla storia di un uomo che deve crescere la nipote prodigio della matematica ispira una mostra d‘arte contemporanea dalla semplicità mozzafiato. Si intende dire poco per questo evento poiché si vuole concentrare l’attenzione alle opere d’arte selezionate che sanno fare la differenza, perché diverse dal consueto, orientate tutte ad una ricerca originale e creativa che sa distinguersi tra toni e gesti. Una esposizione che ha selezionato talenti attraverso opere d’arte tutte astratte che sono miracoli di artisti spinti dalla loro passione. Tecniche inconsuete, ricerche alternative, tratteggi unici, modalità espressive fuori dal comune: questi i tratti da rintracciare in una mostra che vuole lasciare un segno mostrando come l’arte sia un talento da sfruttare, un dono unico da mostrare. Quattro sono i protagonisti prescelti per sorprendere l’osservatore Guido Aurisicchio, Marco Baruzzo, Jaudine Cipolla, Elena Perra, tutti differenti tra di loro, tutti sofisticati e tutti abili esperti tra gestualità irriverenti e sapenti e tonalità ricercate e sorprendenti.
Guido Aurisicchio utilizza toni avvincenti per tratteggiare scene dall’universo che tra toni distesi e una gestualità attenta e matura riescono a sorprendere l’osservatore. Un mondo onirico in cui rifugiarsi e trovarsi, uno spazio che non si sa se esistito o immaginato, poco importa, una distesa di colore dove ogni tono è perfettamente adagiato ad un altro, senza sovrapposizioni. Una definizione di vasti campi tonali di suprema eleganza creano un altrove in cui perdersi e vagare con la mente ritrovandosi in pensieri grandiosi e vasti, tra colori reali in cui ci si sente librare. Pare un’un magica quella di Aurisicchio per la grandezza una mano che sa incantare trasferendo la mente e lo sguardo a perdersi piacevolmente tra grazia e raffinatezza. Marco Baruzzo dipinge per scaricare la tensione quotidiana, per questo siamo davanti ad un’arte emotiva ed emozionale che attraverso una gestualità piccola e ravvicinata crea vasti campi di colore in cui smarrirsi. Eh sì, non si può che perdersi in quell’intrigo estetico realizzato ad occhi chiusi, di ginocchia per terra; spinto da origine ignota l’artista si lascia prendere dallo stato emozionale generatore per sprigionare ogni sensazione sul supporto. Non sempre c’è un motivo ispiratore, spesso c’è l’esigenza di dipingere, per Baruzzo l’arte è un bisogno lontano dalla necessità di manifestare cosa si voglia comunicare. Questa arte è sempre diversa e non può essere diversamente poiché dettata da un animo mutabile diviene una priorità cardinale per liberarsi dal quotidiano e perdersi nelle emozioni attraverso acrilici e dita che danzano in punta di piedi sul supporto, mossi dalla musica della passione per l’arte creando spazi grandiosi di colore dall’eleganza indiscutibile.
Jaudine Cipolla ha cominciato a dipingere ispirata dai suoi viaggi in Africa, dai colori di una terra affascinante che la portava ad una figurazione sempre intrigante ed avvincente. Oggi sono le sue percezioni, le nuove scoperte, le emozioni di ogni giorno e le consapevolezze a cui si perviene a far sì che sul supporto ci siano gesti astratti dai colori intensi primari, vortici e tratteggi pastosi di un’intensità straordinaria ed avvincente. Ogni opera d’arte ha una storia che è il segno di un’emozione vissuta ed ecco che il colore si ispessisce diventando quasi materia portando la traccia dell’intensità generatrice ed avvalendosi di una materia che affida carattere e grinta ad ogni opera d’arte. Un’arte nata dall’istinto genera emozioni grandiose allo sguardo perché sprigiona intensità, armonia ed energia evidenziando la sapienza di una giovane mano in crescita che lascerà grandi segni nell’arte contemporanea. Ispirata continuamente, i tratti e le cromie della Perra emergono dai suoi stati d’animo; un uso frequente del blu ispira tranquillità e serenità, le stesse che appartengono all’artista, in cui frequenti e continue linee si susseguono, tra vortici ed intrighi visivi in cui perdersi ed allontanarsi. Questa arte va oltre ciò che si vede perché tutto si evidenzia oltre il movimento, in tutto ciò che non si vede e non è noto. La musica gioca un ruolo fondamentale e determinante, è il filo rosso di rese spettacolari che sono lontani dal comune e dal già visto.

Il cervello è un miracolo... Ci crede nei miracoli?
Non molti medici ci credono... Non c'è molta fede tra i medici...
Studiamo cartelle cliniche, sezioniamo cadaveri, è tutto molto tangibile, concreto..
Ma il fatto è che c'è una marea di cose che non riusciamo a spiegarci, credo che tutti siamo capaci di compiere dei miracoli, quassù..
Che tutti noi possediamo doni e capacità straordinarie…
Guardi Handel: come ha potuto compiere un'opera come "Il Messiah" in sole tre settimane?
Questo è il canale, la fonte, l'ispirazione per compiere incredibili risultati".
Gifted, film USA, 2017



Sede: Centro Culturale Zerouno,via indipendenza 27, Barletta
Periodo di Riferimento: 26 luglio - 9 agosto 2017
Patrocini: Fondazione Giuseppe De Nittis
Vernice: mercoledì 26 luglio - ore 18.30 - Orari:. lun- ven. 17.00 - 20.00 sabato e tutte le mattine su appuntamento - dom. chiuso. Ingresso: Libero










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