GAETANO FIORE in "POST-AVANGUARDIA" MILANO
Mostre, Milano, 09 febbraio 2011
MERCOLEDI 9 febbraio 2011 alle ore 18,30, presso la Galleria Zamenhof di Milano, vernissage della mostra “POST-AVANGUARDIA”, a cura di Paolo Levi e Virgilio Patarini. Cataloghi Editoriale Giorgio Mondadori

Queste le 5 sezioni della mostra:

Altri realismi (Catalogo ‘Post-Avanguardia’) opere di:Baini, Boscolo, Briscese, Chacianowska, Crini, Cuman,D’alessandro, Dametti, Gualandris, Natali, Moretti Sanlorano, Rossetto, Simonelli, Speziari, Stefanelli;

Post-Action Painting (Catalogo ‘Post-Avanguardia’) opere di: Bellagamba, De Michele, Maddaloni, Meucci, Palmisano, Pancera;

Attraversamenti (Catalogo ‘Post-Avanguardia’) opere di: Carrera, Gaetano Fiore, Orsenigo, Rossetti, Patarini, Stramacchia;

La materia è il colore (Catalogo ‘La materia è il colore’) opere di: Accorsi, Bernardi, Besson, Bianchi, Boccone, Borrini, Bracci, Crespi, Di Cocco, Es-Borrat, Greco, Mazzella, Molteni, Oggioni, Profeta, Quida, Rossi, Spina, Trotta, Vasilieva;

Terza dimensione (Catalogo ‘Terza dimensione’) opere di: Azzurrini, Carluccio, Carrera, Cuman, Domenici, Gonzales, Lo Giudice, Patarini, Pedrali, Ritorno, Mutton, Gabrielli.

Quello che si inaugura nelle articolate sale della galleria Zamenhof di Milano è la quarta ‘tappa’ di un vero e proprio ‘tour’ di mostre in spazi museali (nel maggio scorso al Castello degli Estensi di Ferrara, a settembre al Castello Malaspina di Massa e a novembre al Castello di Carlo V a Lecce) con il corredo di tre importanti cataloghi pubblicati dall’Editoriale Giorgio Mondadori, a cura di Paolo Levi e Virgilio Patarini, con la collaborazione di un agguerrito drappello di giovani curatori (Alessandro Baito, Valentina Carrera, Stefano Quatrini, Rosamaria Desiderio) che presenta divisi in cinque sezioni, oltre cento tra quadri, sculture e installazioni di cinquantasei artisti emergenti che operano nel panorama nazionale.

A Ferrara, in occasione dell’inaugurazione della mostra al Castello Estense, è stato presentato il primo dei tre volumi, intitolato ‘Post-Avanguardia’, che fornisce il titolo all’intero progetto.

Il secondo volume intitolato ‘La materia è il colore’ viene presentato a Massa, in occasione della mostra al Castello Malaspina. Il terzo volume, ‘Terza dimensione’ verrà presentato a Milano il 20 febbraio alle ore 18,30 in occasione del finissage della mostra.


Testo critico tratto dal catalogo Mondadori

Gaetano Fiore affianca forme astratte e profili stilizzati riconoscibili di una germinazione vegetale, dando vita a una personale proiezione fantastica, percorsa da sfumature sottili e da bagliori luminescenti. Mobili sagome arboree sono racchiuse in strutture di forma quadrangolare, che creano un interessante contrasto tra la pulsante vitalità delle forme naturali, e la definizione geometrica dei profili che li inquadrano, arginandone il processo di espansione. La pittura di Fiore è frutto di una ricerca approfondita, di una riflessione sugli equilibri e sulle simmetrie che governano l’architettura compositiva. L’artista interviene sulla superficie pittorica con un tocco lieve, delicato, come se il pennello, sfiorando la tela, riportasse per incanto alla luce immagini già compenetrate nella sua trama. Linee nette definiscono le figure che animano questi lavori, lasciando al colore il compito di veicolare l’espressività dell’insieme. L’artista ricorre a tinte decise quali il rosso, il blu, il verde, il viola, liberandone la luce interna, che si irradia creando dissolvenze e scioglimenti in un’aura soffusa, in una sospensione magica. Questo dato invita l’osservatore alla percezione di spazi che oltrepassano la definizione del reale. Le allusioni figurali che sono presenti in questi lavori, sembrano affermare la propria identità di materia vivente emanando la sonorità leggera di un soffio attraverso l’ordito del colore. Le coppie di alberi, enunciate in alcune titolazioni come protagoniste della narrazione visiva, evocano posture umane, protendendosi e attirandosi come due amanti, che condividono pensieri e sensazioni in una complice intesa. Tra queste forme, l’osservatore segue le tracce e i simboli di un dialogare lirico, che lo immerge in una dimensione parallela dai contorni evanescenti.

— Paolo Levi, maggio 2010

Queste le opere di Gaetano Fiore esposte alla Zamenhof - Milano

Commenti 1

Totur
8 anni fa
Totur Artista
bravisimo!

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