MuseOrfeo Homegallery, un'alternativa alle gallerie ingessate perché stanze non abitate!
31 gennaio 2017
A novembre 2016 nel mio studio abitazione di Modigliana, ho ricevuto la gradita visita di Ottavia Villani, giovanissima studiosa di arte, curatrice di mostre, che mi ha proposto di partecipare all'esposizione "Here&Now" a Bologna al MuseOrfeo, una Homegallery molto carina e accogliente, in via Orfeo 24 durante i giorni di ArteFiera. Non mi conosceva personalmente, ma aveva avuto il modo di trovarmi tramite Celeste Network. Il nostro incontro è stato molto positivo, la ragazza ha un indubbio talento, capacità di porsi in maniera empatica con il suo interlocutore, capendo subito la situazione, apprezzando il lavoro svolto e facendo anche le dovute critiche. Sono rimasta positivamente colpita dall'immediatezza e dalla schiettezza della sua comunicazione, ma anche dalla cura dovuta nella scelta delle opere, altra cosa, ben diversa, da altre esperienze avute nel mondo dell'arte dove lo spazio va riempito senza conoscere a fondo il percorso dell'artista e non avere maturato una reale decisione relativamente al contenuto stesso della mostra. Infatti nel percorso del curatore dovrebbe esserci innanzi tutto questa scelta, con decisioni ponderate e un progetto concordato insieme, e anche un contrattino ragionato, che espliciti il titolo della mostra in anticipo, "patti chiari" che possono maturare soltanto visitando l'artista personalmente nel suo studio. Il discorso della Homegallery bolognese che il gallerista (o l'homegallerista) Eugenio Santoro sta portando avanti da diversi anni, punta infatti sulla qualità dei lavori e sulla comunicazione chiara, semplice, accessibile e che punta a una eliminazione della distanza del tutto falsa tra fruitore e fruibile, mettendo la sua casa a disposizione, cioè rendendo abitabili le mostre, più vicine alle collocazioni future che avranno le opere, che altrimenti vengono "alienate" in spazi asettici oppure tristissimi, privi di calore umano.
L'OPERA e L'ESPOSIZIONE. La curatrice Ottavia Villani presenta l'artista modiglianese Patrizia Diamante con la sua opera "Still life: natura mai morta, anzi, ancora vivente. 2016" [100X80 cm, pittura ad olio su tela e faesite] “Nel 1986 all’Accademia iniziai questo dipinto a olio, che per varie ragioni finì abbandonato in un garage. Ripreso nel 2016, ho giocato su formale e informale: un fondale grigio diventa una dedica al Maestro Jackson Pollock, da cui la deriva “anarchica informale”. I bozzetti che abbracciano il quadro in una cornice libera sono stati preparati in seguito, perché il dipinto è un’opera ancora in corso, e così ogni correzione, aggiunta, cambiamento di rotta, divertissement, nota, citazione, e persino la cornice diventa parte integrante, cambiando l’oggetto in progetto”. Queste sono le parole dell’artista in merito a quest’opera, nata appositamente per la mostra HERE&NOW. Partendo da una natura morta semplice, Patrizia Diamante ha voluto seguire la scia dei movimenti artistici più contemporanei, uscendo dai limiti della tela per sperimentare nuovi spazi e accedere così all’arte del “qui e oggi”. Nei quadretti che circondano l’opera possiamo ritrovare il segno di Pollock, Rotella, Mondrian, ma anche importanti forme d’arte di questo ultimo secolo, come l’uso della fotografia e il gioco. In uno spazio mai chiuso, mai finito, mai “incorniciato”, ha saputo dare vita più che mai a una natura morta, che appunto, morta non lo è più. Vi aspettiamo al MuseOrfeo in via Orfeo 24 nei giorni di Artefiera, 27 e 28 gennaio. L'ingresso è aperto a tutti coloro che vorranno ammirare le opere contemporanee in esposizione: presenti all'inaugurazione alle ore 17 i curatori della mostra e gli artisti, che accoglieranno gli ospiti e saranno disponibili per eventuali domande o per una semplice chiacchierata con il pubblico. Curatori: Mariaelena Maieron, Veronica Quarti, Brigitta Rizzuti, Ottavia Villani, Marta Zanforlin * Artisti: Michele De Matthaeis, Patrizia Diamante, Manuela Porchia, Dennis Tark, Graziella Toffoli.

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