Biografia

Ricchi di comunicativa, i visi dipinti dal giovane artista Marco Mattei, disegnano allusivamente il gusto contemporaneo della Società al preconfezionamento della bellezza umana intesa come prodotto artificiale ed uniforme. Esprimono l’omologazione dei tratti estetici verso una bellezza falsata da canoni comuni e semplicistici; denunciano l’abbandono della ricerca di specificità, incomparabilità e originalità per un mero sforzo al compiacimento e approvazione del senso comune.
I tratti graffianti e intensi e le pennellate energiche e risolte per la raffigurazione di donne perfette contraddicono volutamente uno sfondo irregolare, raggrinzito creato ad hoc: è l’anima di questi visi sui quali scorrono, inesorabili, segni e lacrime che conducono ad una riflessione sul doloroso percorso verso l’omologazione che l’artista accusa. Congiuntamente a ciò: la posizione quasi sempre di tre-quarti, la luce costantemente laterale e i colori spesso caldi e intensi e spesso volutamente freddi e distanti trascinano chi osserva ad avvertire un’inquietudine di un’ossessiva ricerca del sé in un’inevitabile isolamento dell’alterità.
Intelligentemente l’artista arriva ad esprimere il disagio dell’uomo