Biografia

Vedo l’identificazione della forma femminile solo come un automatismo
personale, compare da sé durante la stesura dell’opera, come la forma che
più mi è familiare. Non li chiamerei né uomo né donna, queste
identificazioni ci lasciano tra fantasmi e finzioni, dove invece non sono in
questione né gli uni né le altre: si tratta solo di raffinare i sentimenti, del
sentire differente e non nell’evidenzia della differenza che appare ai vostri
occhi.
La pelle variamente, piegata, tesa, rilassata, orifiziata, eccitata,
infiammata. In queste forme e in mille altre il corpo da luogo a l'esistenza.

La pittura e la scultura, sono per me, il mezzo per lo spettacolo, che si
impernea sulla modifica infinita e sulla modulazione propriamente
spaziosa della pelle. Il corpo è il luogo.
L’esposizione nuda di un’uguale evidenzia che soffre, che gode, che trema.
Andiamo, veniamo, ridendo, piangendo, vivendo, moriamo.