Biografia

L’uso di piccole tele a forma quadrata, archetipo ed espressione di una razionalità acquisita, assume la dimensione di pagina, tassello, cellula che singola od unita in assemblaggi, acquista forte significato, è somma di sapere, addizione continua d’esperienze, contrasti, equilibri, bisogni e necessità.
Non creo con un obiettivo certo, è una sorta farsi progressivo, con la materia (dal tessuto al cartone, dalla fotografia alla scrittura, dal legno al ferro, dalla sabbia al cemento), che mi conduce e mi parla. La composizione e lo stratificarsi degli elementi coinvolti attira il mio interesse ( essere-con ) attraverso l’usura della trama costitutiva dei materiali, del loro vissuto antecedente: sono portatori di una conoscenza acquisita o di un fascino naturale, realtà progressivamente significanti nell’esporre il divenire del tempo. Assemblando questi materiali “densi” di passate funzioni con tecniche come il collage e decollage, procedo in una sorta di post-produzione dalla forte connotazione simbolica, condizione che mi permette di far diventare la tela superficie per un accadimento/racconto in chiave di recupero e rinascita.