Biografia

Silvia Abbiezzi è nata nel ’66 a Milano dove vive e lavora. Diplomata all'Accademia di Brera, ha insegnato “figura disegnata” in un Liceo Artistico della sua città, esposto in Italia e all’estero. E’ stata premiata in concorsi nazionali e internazionali.
La sua opera si distingue per una marcata tendenza alla sperimentazione che si esprime attraverso l’impiego di tecniche e materiali di vario genere: lastre radiografiche, frammenti di stoffa e plastica, gommapiuma, filo di sutura, oggetti di recupero… Sulle sue tele campeggiano corpi femminili destrutturati eppure integri e riconoscibili nella loro iconicità che trae spunto da culture differenti. Lo sguardo di quest’artista, dall’acuta capacità analitica, è rivolto spesso allo studio della ‘disgregazione’ dell'immagine femminile, tipica della comunicazione commerciale e non. In un’epoca in cui l’artificiale prevale sul naturale, la rappresentazione del femmineo rigetta la retorica del corpo-merce, è pura analisi introspettiva, occhio che scava nel profondo.
Tema ricorrente è quello della “bocca cucita”, simbolo di una comunicazione che ha perso la sua funzione riducendosi a vuota chiacchiera: specchio di una società in cui il neolinguaggio livella il fondamentale e l’insignificante, il valore e l’effimero.
Riccardo Infante (storico e filosofo) 2008