Note sull'opera:
"Ho voluto rappresentare Milano come fosse una
cartolina, estranea a se stessa come lo è in questo periodo. La veduta della città è recente, ma la memoria di un passato prossimo - di una Milano che attende - è il motivo che mi porta ad una ripulitura quasi impercettibile del dettaglio contemporaneo (Le insegne sono vuote, le uniche riconoscibili riconducono a un'italianità stereotipata: bar, pizza...) e a una pittura che sedimenta nella fissità di uno scorcio di strada dall'aspetto un po' fuori dal tempo, reale e iper-ordinaria. Non utilizzo mai i neri per i miei dipinti, l'apparato cromatico gioca su una prima descrizione delle ombre dai toni vividi e violacei, per conferire un aspetto palpitante e più intimo all'immagine."
I miei complimenti.
Maurizio
Best regards,
Rhea
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