Buried at home

Buried at home

Senza navigare lontano, ho straziato i confini della mia casa, con una serie di lavori intimi vicini alla negazione e alla sopportazione di certi eventi. In "Sepolto in Casa" la camera da letto di mio fratello, da mesi e mesi in ospedale, diventa una collina di sepoltura; strati di terra rivestono la stanza ricoprono completamente il letto e nel tempo l'erba fresca trasforma il terreno umido in qualcosa di diverso, una collina dalla quale guardare l'orizzonte. Ogni cosa si trasforma, lavorare sulla metamorfosi personale è il mio traguardo sociale e politico. Partire da noi stessi ci rende profondamente fragili e umani.

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Commenti 4

Giulio  Benatti
1 anno fa
che "meraviglioso" lavoro...che purtroppo scopro solo ora... un lavoro che avrebbe bisogno di pagine e pagine di pensieri che attiva...ma quella collina che guarda ma non arriva alla madonna, quindi al religioso...come una speranza non risposta...
veramente ottimo!
Andrea Buzzichelli
2 anni fa
interessante . mi piace
Elisabetta Falanga
2 anni fa
Grazie Marina per il pensiero e giudizio sensibile!
MARINA BENEDETTI
2 anni fa
Mi piace davvero:ricca della sensibilità e della tradizione femminile ma anche densa di storia e di nessi interculturali.Brava!

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