Life is a Circus

L'opera racconta la quotidianità di una giornata di lavoro di alcuni operai filmati, nel piccolo centro di Cuzco in Perù. Il video è proiettato su due canali: nella parte sinistra dello schermo vi è l’azione di quattro operai che si apprestano ad eseguire lavori di routine sul cantiere, nella parte destra, parallelamente, l’immagine è concentrata su un singolo lavoratore, distante pochi metri dagli altri, il quale sembra essere in trepidante attesa di entrare in scena. L’uomo carica la sua carriola di sabbia e aspetta impaziente il suo turno per intervenire nell’azione che coinvolge gli altri quattro lavoratori, attendendo paradossalmente con la stessa enfasi con cui un'atleta si accinge ad eseguire la sua performance.
Per approcciarsi all'opera, è necessario immedesimarsi nell’attesa del protagonista sulla destra dello schermo, quasi come se lo spettatore dovesse fare il tifo per la squadra o lo sportivo del cuore. Da sottofondo il rumore incessante di una betoniera che continua il suo moto circolare, tenendo lo spettatore ben concentrato e consapevole del posto in cui si trova.
Svariate sono le chiavi di letture politico-sociologiche attribuibili a quest’opera , ma quello che ha veramente attratto la mia attenzione e mi ha reso necessario filmare il tutto con immediatezza e spontaneità è l'aver notato, l’ attesa di un uomo ,sul suo posto di lavoro pronto ad entrare in azione e ad eseguire in maniera stacanovista ma paradossale la sua mansione.

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