Laura Fantini
Iscritta 2 anni fa, 247 visite
Nata a Bologna in Italia (1971)
Vive e lavora a Bologna
in Italia


La poetica del particolare delle nature morte di Laura Fantini eleva la mimesis a potenza e, attraverso una tecnica straordinaria nel controllo della forma e del colore, rende visibile l’invisibile. Nei suoi fiori metafisici, la perfezione ideale è temperata da un forte senso di caducità in cui bellezza e vanitas si toccano. Lo stelo reciso, la foglia che si accartoccia, la piega del petalo sono trafitti da una luce irreale, che rende le ombre abissi e svela piani infinitamente percorribili di trasparenze e sfumature. È il teatro metafisico di una realtà parallela, che vive di uno sguardo eterno e di un tempo inesauribile, fissati paradossalmente in fiori, foglie, elementi naturali simbolo dello scorrere inesorabile delle cose. (Vera Maria Carminati)
Le mie opere nascono dal desiderio di scavare nella realtà di un’ immagine, ma i miei fiori o le mie foglie, non sono solamente fiori o foglie, rappresentano invece ogni aspetto della mia vita, i sogni, le paure e le speranze. Rivelano tensione, rigore, autocontrollo, sfida, attraverso la quale mi piace confrontarmi con me stessa, visualizzando i miei sentimenti e le mie sensazioni.
Website
www.laurafantini.it
|
|
|
Stati Uniti, 17 maggio 2010
Salmagundi Club, 47 Fifth Avenue, New York.
Art Committee
Chrmn: Sharon Way-Howard, Vice Chrmn: Robert Pillsbury,
Thomas E. Picard, Joseph McGlynn, Jacqueline Garrick-Waldman, John Mansueto, Guy Wiggins, Charles Yoder, Naomi Campbell, ... >>>
|
|