Lorenzo Manenti
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Nato a Romano di Lombardia in Italia (1978)
Vive e lavora a Bergamo
in Italia
Mi interessa l’idea di memoria e di tempo. Il tempo, concetto astratto, è in grado di concretizzarsi attraverso il deterioramento dei materiali, rendendo visibile, tangibile, la distanza tra l’origine di un oggetto e noi che oggi ne siamo, temporaneamente, i custodi. Di conseguenza il concetto di memoria è inevitabilmente legato a quello di responsabilità verso ciò che ci è stato consegnato e che dobbiamo a nostra volta consegnare nel migliore stato possibile a chi verrà dopo di noi, senza dimenticare che tutto prima o poi avrà una fine.
Sento che ogni reperto archeologico stipato nei musei o rimasto in sito o ancora custodito gelosamente dalla terra porta con sé una carica di energia della civiltà da cui proviene e di cui spesso ne è tutto ciò che rimane.
Website
it.youtube.com/user/lorman78
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Mostre, Italia, 17 luglio 2010
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Mostre, Italia, 17 giugno 2010
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Mostre, Italia, 05 maggio 2010
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Collezioni, Italia, 28 febbraio 2010
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Mostre, Italia, 04 luglio 2009
Civico Museo Archeologico
piazza Cittadella 9
Bergamo
Inaugurazione sabato 4 luglio ore 21,00
da martedì a venerdì: 9.00-12.30 / 14.30-18.00
sabato: 9.00-24.00
domenica: 9.00-19.00
ingresso al museo gratuito
tel 035 242839
archeomuseo@comune.bg.it
www.museoarcheologicobergamo.it
Sabato 4 luglio alle ore 21, nell’ambito delle iniziative di Musei Notti aperte, verrà inaugurata al Museo Archeologico la mostra, dal titolo “Mesopotamia perduta. Suggestioni pittoriche”, che espone opere di un giovane pittore, Lorenzo Manenti; molti soggetti delle pitture sono reperti della civiltà mesopotamica, depredati, distrutti, talvolta fortunosamente recuperati a seguito delle guerre che hanno coinvolto l’Iraq e che hanno messo a repentaglio un grande patrimonio storico-archeologico.
Le opere si animano attraverso la coscienza civile e si propongono come soggetti di denuncia verso ogni forma di depauperamento del patrimonio culturale in senso lato, in ogni luogo e di ogni periodo. Il messaggio pittorico colpisce, dunque, anche perché carico di impegno civile. Ospitare all’interno delle sale del Museo Archeologico i quadri di Lorenzo Manenti permette di illustrare l’esito di un profondo percorso interiore, che muove dal documento archeologico in quanto testimone di violenza e illegalità. Attraverso la pittura i soggetti si animano ed esprimono lo sconcerto e la disperazione per la dispersione del patrimonio archeologico iraqeno, che non rappresenta soltanto l’identità di quel popolo, ma un capitolo della storia della nostra civiltà.
La mostra sarà introdotta da Luca Pietro Nicoletti e sarà preceduta da una chiacchierata con Silvia Chiodi che è attualmente capo della ricognizione archeologica del CNR a Nassiryia. L’intervento “Da Baghdad a Nassiryia” ripercorre i tragici eventi e narra l’esperienza personale di Silvia Chiodi che nella primavera del 2004 si trovava in missione a Baghdad insieme a Giantomassi e Colombo e nella primavera del 2006 a Nassiriya; tratteggia l’attuale situazione dei Beni culturali in Iraq, delinea gli interventi umanitari in cui si è trovata in prima linea, le problematiche scaturitene, le proposte di legge avanzate nonché le sensazionali scoperte effettuate insieme a Giovanni Pettinato, assiriologo di fama mondiale, e al topografo Mauro Mazzei nel marzo del 2006.
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Mostre, Italia, 02 maggio 2009
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Mostre, Italia, 27 marzo 2009
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Mostre, Italia, 30 settembre 2008
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