11-13 novembre, The Invisible Dog
15-29 settembre, Fabbrica Del Vapore

Producing Censorship (Visual)
Gli artisti attivi in Celeste Network sono stati invitati ad indagare il tema di quest'anno proposto dai curatori, Aria Spinelli e Jason Waite
 
Commento dei curatori:
“Gli interessanti lavori in queste mostre riflettono ed intervengono sulle condizioni di produzione dell’informazione, mettendo in risalto l’apparato del potere e la sua relazione con le nuove forme di censura. Le specifiche strategie estetiche utilizzate dagli artisti dialogano con il “medium del messaggio” e presentano modi straordinari ed alternativi di vedere la comunicazione e comprenderne il significato.”
 
 
NEW YORK

11 novembre alle ore 16.30 inaugurazione con presentazione dei curatori presso The Invisible Dog, 51 Bergen Street, Brooklyn, New York.
12 novembre alle ore 11 incontro aperto al pubblico presso l'Invisible Dog sul tema di Producing Censorship.

Orari della mostra:
11 novembre: Ore 14.00 - mezzanotte
12 & 13 novembre: Ore 10 - 18

Le opere :
Daniel Abad - Diary of Dreams: May 15, 2011


Stefano Butturini - Filicudi - The Other Side

 

Andras Calamandrei - Alert not Alarm

 

Asli Cavusoglu - 191/205

 

ChunTeng Chu - How kind of you to let me come. My Fair Lady Series 3

 

Andre' Feliciano - Photographic Sunflower Field

 

Slyvia Reitzema - Censored World

 

Sara Rossi - college 10

 

Levente Sulyok - All the Paranoid Monoliths

Petra Valdimarsdottir - Come & Go - Deathrow 1982

 
 
MILANO 
 
Inaugurazione con drinks il 15 settembre dalle 18.30 alle 21.
 
Orari apertura della mostra presso la Fabbrica del Vapore:
16 - 18 settembre dalle 12 alle 19
19 - 29 settembre dalle 16 alle 19
 
Opere selezionate per la mostra a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, dal 15 al 29 settembre:
 
Claudio Allia - Remote Control

simona barbagallo - Un sogno ipertrofico

Amit Berlowitz - What should we dream of

Giuseppe Mendolia Calella - URL per un Don Giovanni

minimum - mirror mirror

Elena Monti - Mirror's Cover

Christian Varsi - The Braille Photography

Julia Winter - Pravda
 
 
Producing Censorship è la terza mostra a tema organizzata da Celeste Network per gli artisti iscritti al network, e segue quelle di Expectations Berlino e New York (2010); Dependtendency Venezia (2009).

Vedi tutte le Opere Presentate a Producing Censorship


Producing Censorship
"In un momento di continua diffusione dei mezzi di visibilità e di aumento della velocità dei sistemi informativi, c’è un sentito bisogno di riesaminare la discorsività attorno al concetto di censura come forma di limitazione o di redazione. Anche se vari governi, imprese, media e istituzioni culturali perseguono, col fine di influenzare l'opinione pubblica, una forma di censura tradizionale intesa come “negazione”, le agglomerazioni di potere - che sono sempre più fitte- oggi si focalizzano maggiormente sull’aumento e potenziamento dell'accumulo nella comunicazione e assumono un approccio proattivo nei confronti della lavorazione dell’informazione.
 
La trasformazione in atto della censura è caratterizzata da una molteplicità di meccanismi, tra cui l'accelerazione, la ripetizione, la produzione d’immagini, il raggiramento e la selezione del punto di vista sugli eventi, che hanno tutti contribuito alla riflessione sul concetto di censura come mezzo di produzione. Il prodotto finale di questi processi inonda la complessa rete d’informazioni con dati, racconti e immagini che, in ultima analisi, rendono instabile il rapporto tra verità e finzione. Come rileva l’artista e teorica Hito Steyerl: "Un fatto è qualcosa che è costruito." 1*
 
La censura come mezzo di produzione è un concetto incorporato anche nell’etimologia della parola stessa. Il censore non è solo chi registra e giudica, ma la sua denominazione deriva dalla radice antica “kans”: “parlare solennemente, annunciare”. La posizione del censore, cioè una figura che in qualche modo è fautrice di una retorica, è dunque attiva, e assume una maggiore rilevanza nel contesto contemporaneo della comunicazione diretta. Per “annunciare” s’intende “mettere in moto un processo di verifica“, un concetto che è in qualche modo simile alle delucidazioni sull’argomento di Michel Foucault. Nei suoi scritti, infatti, la verità non è vista come un monolite, ma piuttosto come "un sistema di ordinate procedure per la produzione, la regolazione, la distribuzione, la circolazione e il funzionamento delle dichiarazioni". 2*  Se la verità è dunque un complesso sistema di produzione e diffusione, essa deve essere affiancata da sistemi di potere, gli unici capaci di sostenerla e trasmetterla. Foucault vede questo rapporto come interdipendente: “La verità è legata in un rapporto circolare sia ai sistemi di potere, che la producono e la sostengono, sia agli effetti di potere, che la inducono e la estendono.” “Un regime di verità". 3*  Pertanto non è sufficiente essere in grado di parlare, ma piuttosto ciò che è detto deve essere sostenuto e potenziato. Allo stesso modo ciò che è visto deve essere riprodotto e distribuito, ed è all'interno di questo processo che l'artista ha un’immensa possibilità d’azione.
 
Il progetto invita pertanto gli artisti a riflettere sulle condizioni in cui le immagini sono censurate e le informazioni che sono prodotte, cercando di esporre l'apparato produttivo; a pensare in modo critico a cosa significhi oggi la censura e le molte forme che essa possa assumere.
 
L'invito è aperto ad opere d'arte di qualsiasi genere. Non è necessario che le opere siano nuove o inedite.
 
1* Hito Steyerl, “a fact is something which is made.” Da “Truth Unmade: Productivism and Factography,” 2009. Trad. ita
2* Michel Foucault “Truth" is linked in a circular relation with systems of power which produce and sustain it, and to effects of power which it induces and which extends it. A "regime" of truth.” Da “Truth and Power,” 1977. Trad. ita
3* Ibid.
 
Vedi il blog per altri riferimenti.
 

Adesioni e Materiale
Ogni 'Prize' member 2011 può presentare un massimo di due opere al progetto “Producing Censorship”. E' possibile partecipare a “Producing Censorship”, senza dover presentare le opere al Premio Celeste, l’opzione è inclusa nell’iscrizione al Premio. Il materiale deve essere inserito nella propria area personale su Celeste Network. E' richiesta un'immagine ed una descrizione dell'opera ed uno statement sull'artista. Le immagini delle opere selezionate saranno visualizzate nella sezione dedicata del sito.

Selezione e Mostre
I curatori Aria Spinelli e Jason Waite selezioneranno 10 opere per la mostra di Milano e 10 opere per la mostra di New York. Tutte le opere dovranno indagare la proposta curatoriale al meglio delle capacità di ogni artista. Ogni mostra avrà una selezione diversa di opere d'arte. Ogni artista invitato sarà responsabile per le sue spese di viaggio; le spese di trasporto delle opere da e per i luoghi espositivi; i materiali per le installazioni e video-installazioni saranno fornite a spese degli artisti, come saranno anche le spese d'installazione e disinstallazione delle opere.

Scadenza
La presentazione della domanda di partecipazione a “Producing Censorship” Milano e New York, dovrà essere inviata direttamente on-line entro, e non oltre, la mezzanotte del 7 agosto 2011. Le selezioni sono state annunciate il 31 agosto.

Catalogo
Sarà pubblicato un catalogo contenente tutte le opere selezionate per “Producing Censorship” Milano e New York che comprenderà i testi critici dei curatori e le illustrazioni delle opere d'arte in mostra.

 


Photo credit: Michela Del Forno

Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire
Clicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per IngrandireClicca per Ingrandire


Photo credit: Michela Del Forno